Commenti dopo il Convegno
Il materialismo e il "Santo scolaro"
In un mondo come quello di oggi dominato da un brutale materialismo che sta deificando l'efficienza, ponendola sugli altari dove l'uomo ha sempre posto i valori dello spirito come la cultura e la conoscenza, sentir dire che una scuola ha organizzato uno studio approfondito sulle esperienze di Don Lorenzo Milani mi ha veramente colpito. Mi ha colpito così tanto che ho voluto esser presente al convegno organizzato l'11 aprile 2008 dove sono stati presentati i risultati del lavoro svolto.
Ebbene devo ammettere di essere rimasto affascinato dalla atmosfera che si respirava nella sala del convegno e mi ci è voluto un bello sforzo per seguire gli interventi in quanto ero preso da un grande sogno che poi non era altro che una grande speranza, forse ingenua, ma comunque una speranza alla quale ora mi affido con maggior determinazione, perchè sento di non essere solo. Io vedo una serie di ragazzi, gioiosi e sereni brandire un libro come un arma potente, la più potente, e mettere in fuga, far cadere dai palchi del potere una fiumana di uomini brutti, sporchi d'ignoranza e di prepotenza che urlano i loro lamenti, perchè i falò dei loro libri si stanno spegnendo e nessun più li potrà riaccendere.
Don Milani non è vissuto invano, i ragazzi d'oggi sento che lo amano, i ragazzi di oggi vogliono riparlarne nelle scuole, vogliono riconsiderare la vera anima del sapere per poter credere in un mondo migliore. Chissà se quel sogno nato al convegno si avvererà: io voglio sperare di sì e comunque, come Sindaco, voglio ringraziare i ragazzi ed i loro insegnanti che da qui in avanti mi piace vederli, qualunque sia il loro ruolo, con un libro in mano, davanti al volto, come il "Santo Scolaro" in una vetrata che da una grande chiesa può parlare al mondo.
Il Sindaco di Loro Ciuffenna, Franco Bagnolesi
I CARE.... WE CARE...... QUANDO LA SCUOLA CAMBIA
"Modelli positivi, modelli per far crescere, per educare"....
E' il messaggio che emerge da un dibattito che sto seguendo alla T.V.. In un momento di relax mi trovo a riflettere non solo sul mio ruolo di genitore, ma sul ruolo di tutte le altre istituzioni che in qualche modo contribuiscono alla "crescita" di mio figlio, 17enne, e di tanti e tanti ragazzi, giovani di questi tempi. Tra questi istituzioni, in primis, la scuola, spesso chiamata in causa quando si affrontano problematiche giovanili. Penso alla scuola come il luogo in cui mio figlio si confronta, comunica, impara, vive esperienze formative con i suoi compagni e i suoi professori. Penso alla scuola come un insieme di quei modelli positivi che lo aiutano a crescere accompagnandolo nel suo percorso educativo e formativo. Ed è a questo punto che vedo i suoi insegnanti, in una giornata di vita scolastica "particolare", di quelle che rimangono dentro. E' il giorno del convegno "cambiare la scuola davvero si può" - sulle orme di Don Milani - , al quale partecipo come genitore spettatore.
Vedo l'ansia e la tensione di una prova importante, del momento conclusivo di un percorso didattico che ha visto coinvolti molti studenti tra cui quelli della classe di mio figlio.
Vedo l'emozione su i volti degli insegnanti ma anche quella dei ragazzi che, con la carica e la vivacità che li contraddistingue ma nel contempo con la compostezza che quasi mi sorprende, seguono, parlano, si esibiscono, fanno domande, vivono il momento! Mi coinvolge quella atmosfera di rispetto collaborazione e condivisione che unisce insegnanti e studenti. I care, We care? lo sento dire spesso e percepisco il coinvolgimento ma anche la riconoscenza di quei ragazzi verso quei "modelli positivi".
Tutto questo mi fa star bene. E allora dico tra me e me: Grazie prof.ssa Antonella, prof.ssa Grazia e prof.ssa Carla, grazie ragazzi, grazie scuola!. Don Milani ha insegnato a tutti qualcosa e questo qualcosa ognuno lo porterà dentro, nella mente e nel cuore!
Maria Teresa Pilla
Da parte di una mamma...
In relazione al convegno al quale ho partecipato "Cambiare la scuola si può, sulle orme di Don Milani" organizzato dal liceo delle scienze sociali di San Giovanni Valdarno (AR), volevo esprimere le mie sensazioni in qualità di genitore. La cosa che mi ha colpita di più è stato il clima che si respirava, sereno, tranquillo, c'erano tantissimi ragazzi ma non c'era assolutamente la confusione, il chiasso che di solito gli si attribuisce. Non c'era nessun tipo di controllo da parte dei docenti eppure tutti erano al loro posto, occupandosi del loro lavoro e del loro ruolo, completamente autonomi.
L'atteggiamento degli studenti, il modo di rivolgersi ai loro insegnanti, la collaborazione, lo scambio di sguardi, la complicità... mi hanno fatto bene al cuore. In un mondo sempre più difficile, in una scuola che si dice vada a rotoli... io non ho visto questo, non ho visto le barricate tra alunni e insegnanti. Tutt'altro, e di questo sono grata.
Mi sono ritrovata, ascoltando le esperienze di alcuni, a condividerle in pieno. Le mie figlie frequentano il IV anno e la mia esperienza di mamma è stata positiva poiché le ho viste crescere, maturare, "diventare grandi" in una scuola che ha avuto una parte fondamentale nella loro formazione. Non voglio entrare nel merito della didattica, non è una mia competenza. Ma vederle coscienti del loro sapere, che nessuno gli potrà togliere, l'andare a scuola serene, senza l'ansia e la paura di un compito o di un professore in particolare, una scuola che aiuta a crescere, che educa, che ha ben presente il progetto educativo, che lavora e opera per questo e non solo sulla carta.
E' importante lo studio, l'imparare le varie discipline, la valutazione ma anche una scuola che ti rispetti come persona e non solo fornitrice di nozioni, che trovi le strategie per far si che sia la scuola dei ragazzi e per i ragazzi. Una scuola che non ti mortifica se non capisci, che non ti dice che sei un imbecille, che non capisci niente....
La scuola è fatta dalle persone che possono fartela odiare o amare. Io credo che questo liceo abbia centrato in pieno l'obiettivo principale: l'autonomia, la crescita e la formazione. Volevo ringraziare tutti i docenti della classe delle mie figlie, è e continua ad essere un'esperienza positiva e indimenticabile. Grazie, mille volte grazie... grazie di cuore!
Ivana, mamma di Alice e Marta Davitti
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