Miguel Benasayag e Angéliquè De Rey

Liceo delle Scienze Sociali "Machiavelli" Lucca

 

Incontro con

Miguel Benasayag e Angéliquè De Rey

sabato 22 novembre 2008 al Palazzo Ducale di Lucca

("appunti sparsi" di Federica Baisi, III B as 06/07 Liceo Scienze Sociali)

 

Miguel Benasayag

Miguel Benasayag: di origine argentina, nato sotto la dittatura. Per aver resistito all’ opposizione della dittatura fu arrestato insieme alla moglie. La donna muore nel carcere insieme al figlio che stavano aspettando. Vive da molti anni a Parigi, dove si occupa di problemi dell'infanzia e dell'adolescenza; filosofo e psicoanalista, è autore di moltissime opere, tra le quali ricordiamo:

  • L´epoca della passioni tristi (con Gérard Schmit)
  • Resistere è creare (con Florence Aubenas)
  • Elogio del conflitto (con Angéliquè De Rey)
  • Contro il niente.

Angéliquè De Rey : è una giovane donna che vive in Francia ed è una professoressa di filosofia.

 

La conferenza si è aperta con la presentazione e un’introduzione dello studioso Benasayag.

La sua visione:
L’ uomo deve stare al centro dell’ economia e no come il mondo di oggi: L’ ECONOMIA AL CENTRO DELL’ UOMO.

Benasayag si sente come una generazione fallita; la sua generazione intenta a proseguire i progetti di un secolo fa che prevedevano un mondo migliore:

  • Miglior giustizia
  • Una cultura più profonda
  • La felicità
  • Il mondo allegro

cioè costruire un mondo di Gioia.

(Tramite dei movimenti come i movimenti Rock e Hippies alcuni coetanei di Miguel sono riusciti a resiste e a fuggirne via dalla dittatura argentina).

Miguel Benasayag: “E’ una barzelletta oggi, nel 2008, credere di creare un mondo migliore.
Il mondo è in lutto, è un vero film dell’orrore! E’ veramente l’ opposto di un mondo migliore!”

Sovrastati dall’egoismo, è difficile oggi essere onesti e parlare con umiltà.
L’ umiltà deve partire dal dialogo dagli adulti verso i ragazzi.

I giovani non sono più adolescenti, essi non sono più sognatori, non rischiano e non corrono mai rischi, siamo dei “Piccoli Vecchi”, perché gli adulti percuotono su di noi le loro paure. La paura del diverso è un grande problema attuale, ma chi ha paura non vive è già morto e togliendo potenza ai giovani anche la società perde la stabilità. La Società che produce violenza, terrore.

Esempio ironico: Gli indiani ai Francesi dicono “Chi vive come un ragioniere non vive!”

Lo psicanalista pone una domanda a cui risponde:
Ma cosa stiamo facendo?

  • stiamo schiacciando la potenza giovanile, perché i giovani vengono “addestrati” per far funzionare l’economia à UTILITARISMO : la società deve fornire solo le cose utili per l economia per ricavare profitto, il resto non serve a nulla.

La vita, spiega Benasayag, non può essere pensata come una cosa utile e per questo dobbiamo resistere per un mondo migliore!

Presentazione di Angéliquè De Rey: interviene sulle sue idee vicine al pensiero di Benasayag.
La salute e la scuola non sono più un servizio dell’uomo ma dell’economia.
Utilitarismo presente nel campo dell’ insegnamento.
Dopo la seconda guerra mondiale l’economista sceglie il futuro dei ragazzi nell’istruzione, ponendo il rapporto tra i fondi economici da usare per l’ istruzione in base ai profitti. Per l’ economia cioè è importante sfornare buoni risultati.

  1. Esempio: La filosofia

Disciplina che non viene molto apprezzata dall’ economia, solo in parte:
la filosofia è una disciplina che aiuta i ragazzi a parlare in pubblico, utile per l’ economia.

  1. Esempio: sostituzione del professore con una macchina

Per l’ economia è molto utile far insegnare ai giovani le lingue straniere davanti a un computer perché è molto più conveniente che pagare un professore.

Il sistema economico diventa formazione di individui che accrescono l’economia, non è più importante la trasmissione culturale.

 

CRISI ANTROPOLOGICA.

La filosofa ribadisce, come Miguel che dobbiamo resistere a ciò che ci viene
Imposto perché siamo NOI responsabili di cosa accadrà in futuro.

- Prende la parola nuovamente Benasayag:

E’ una nostra sfida migliorare il futuro, perché il mondo è caratterizzato da PASSIONI TRISTI.
Ci sono inviati solamente segnali di paura, stiamo subendo una continua minaccia ma dobbiamo farci forza per essere coraggiosi.

La tentazione dell'Individualismo è forte perché le minacce sono molto gravi ed è difficile fare resistenza utilizzando il patrimonio del nostro passato.
La solidarietà è un'importante prevenzione contro la paura.

- Domanda rivolta a Benasayag: Ma i fini giustificano i mezzi?
- Il fine non giustifica i mezzi, il mezzo è determinato da un fine.

- Angéliquè De Rey continua:
Durante una formazione (BPS) a un corso di tecnologia, dove la donna ha lavorato si è notato:
i ragazzi hanno paura di non trovare un lavoro = per sopravvivere = NON PER VIVERE, essere morti senza saperlo.
“LA paura non può schiacciare i propri desideri”

- Ancora Miguel:
- E´ molto facile quando di fronte a noi abbiamo il nemico con cui dobbiamo combattere (come quando egli resisteva alla dittatura Argentina).
Tutto è complicato adesso perché il nostro nemico è la paura che è entrata dentro le nostre menti.

- Per fare ricerca bisogna avere un grande DESIDERIO!
Non sentire la fatica e il tempo che richiede la ricerca. Ciò non accade perché siamo troppo "ragionieri".
Mette a rischio la società anche questa gran perdita di desiderio.
• Utilità lineare: mezzi per raggiungere un obbiettivo.
• Utilità paradossale: effetti di un qualcosa senza però aver ricercato l´ obbiettivo.
La società non tollera il rischio = mette in pericolo le persone.

DESIDERIO
Significato dal vocabolario:
Aspirare alla soddisfazione. Desiderio causato da stimoli naturali, di un bisogno o di un piacere. Indipendenti dalla volontà.

Pensiero di entrambi:
Il desiderio parte dalla voglia.
Società attuale induce molte voglie (cellulari, computer .. ecc). Forme di riciclaggio del desiderio.
- Gli adulti devono essere umili verso gli adolescenti perché devono essere consapevoli che il desiderio esiste.

CONTINUARE A CREARE!

Federica Baisi, III B Liceo Scienze Sociali.