Il Liceo delle scienze sociali … perché? (Michele Frugoli, Lucca)
La scelta ideale non può essere fatta da un ragazzo di tredici anni. Innanzitutto dovrebbe essere una scelta conscia (un ragazzo a quell'età non sempre è consapevole delle scelte che fa) e incondizionata, ma è noto che se gli insegnanti e le famiglie non si intromettono e non lasciano la loro impronta in una decisione così difficile e delicata non sono contenti.
È l'istinto ciò che guida un adolescente ed è quello che ha guidato me; la mia scelta, fortunatamente, non è stata condizionata, non perché non volessero condizionarmi, ma semplicemente perché non volevo ascoltare nessuno (rientrando nei limiti).
Non ho le idee chiare nemmeno io sul perché mi sono indirizzato verso il Liceo delle Scienze Sociali, forse, ma è solo un'ipotesi abbozzata, è stato anche per differenziarmi dagli altri e dalle loro scelte “classiche”.
A tre anni di distanza posso affermare che allora feci una scelta troppo irresponsabile, fu come giocare a poker: tentare per vincere, ma in palio c'era il mio futuro.
La scuola perfetta può essere solo la MIA scuola perfetta: secondo me non esiste una scuola universalmente perfetta ma solo una scuola universalmente condivisa.
Prima di tutto vi deve essere una base solida di Scuola (con la s maiuscola) poi la scuola perfetta dobbiamo crearcela. Come già dicevo non esiste una scuola perfetta, ognuno deve costruirsela dentro quel sistema scolastico più imperfetto degli altri che oggi viviamo in Italia.
Fare un elenco (come molti fanno) con tutti i pro e i contro è, secondo me, inutile: bisogna saperli attuare questi punti non scriverli.
La coscienza di scelta, razionale, l'ho acquisita, forse, in questi ultimi mesi e settimane. Mi domando però se questa è quella definitiva o cambierà nel tempo e penso sia la seconda opzione.
L'unica cosa che posso fare, quella che sto già facendo in parte, è accettare il cambiamento, non temerlo, perchè senza quella presa di coscienza non si può andare avanti; è vero anche però che queste operazioni, anche se non subito, comportano sacrifici, rinunce.
Mi è successo di trovarmi a discutere con alcuni miei compagni, che si trovano bene in questo sistema totalitaristico; non si vogliono far tornare in auge (se mai sono esistite) quelle regole universalmente condivise che porterebbero noi studenti ad un rapporto migliore con la scuola.
Il Liceo delle Scienze Sociali per me è la scelta perfetta perché tutti i miei compagni, più o meno esplicitamente, usano apparecchi anti-sordità.
Eliminare la mia scuola vuol dire eliminare quel gruppo di studenti che tentano di usare la penna per contribuire a scrivere e a vivere le regole di questo gioco scolastico-sociale, non sempre del tutto corretto.
Michele Frugoli
Classe Terza B - as 08/09 Liceo delle Scienze Sociali "Machiavelli" di Lucca
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