Via libera ai pensieri

Le giornate condivise con i miei compagni sono state intense, ricche di emozioni.

Giornate in cui i sorrisi si sono mescolati alle lacrime, la concentrazione al divertimento, le parole al linguaggio del corpo … Giornate in cui ognuno di noi ha dovuto togliersi la maschera che quotidianamente porta e mettersi in gioco. Urlando e cantando, usando la propria astuzia e il proprio ingegno, mostrando agli altri e soprattutto a se stessi che sotto quella corazza di ciccia e ossa, qualcuno o meglio “qualcosa” c’è. E questo qualcosa, quando può esprimersi ha molto da raccontare. Sono fiera di me stessa, ma soprattutto dei miei compagni che hanno dimostrato di avere grande sensibilità e immaginazione; sono fiera di loro perché ho capito di quanto nelle nostre diversità, possiamo aiutarci, capirci, di quanto possiamo condividere dubbi e incertezze. Quella che abbiamo vissuto noi è stata davvero una bella esperienza e vorrei che altri studenti potessero viverla.

Ilaria B.

 

 

 

I giorni di stage passati insieme ai miei compagni mi hanno regalato un sacco d’emozioni, sensazioni mai provate e tanta felicità… In questa occasione ho avuto la possibilità di collaborare e di confrontarmi con loro. Ho scoperto che alcune persone possono essere diverse da come si conoscono e magari da come si giudicano; ho scoperto persone stupende che mi hanno donato un po’ di loro e spero che anch’io sia stata in grado di donargli qualcosa di me che possa servirgli.

Benedetta D.

 

 

 

Inizialmente credevo che mi sarei annoiata, che avrei fatto le cose tanto per fare qualcosa, e invece tutto questo mi ha coinvolta totalmente, facendomi provare emozioni indescrivibili. Molte volte in questi giorni mi sono meravigliata di me stessa ma anche congratulata con me stessa, perché mi sono resa conto che posso andare oltre. Sono felice nell’aver visto la reazione positiva dei miei compagni a questa esperienza, che in un modo particolare, mettendoci allo scoperto uno di fronte all’altro, ci ha uniti! Sicuramente farò tesoro di tutto quello che ho acquisito da questa meravigliosa esperienza.

Ilaria A.

 

 

 

In questa settimana di stage ho scoperto particolari lati dei miei compagni di classe che non avevo mai avuto opportunità di scoprire. Ma non solo sono riuscita a scoprire anche particolari di me stessa. Ho vissuto emozioni positive ma anche negative; ma se solitamente avrei cercato di dimenticare quell’ emozioni spiacevoli stavolta farò tesoro di entrambe, perché entrambe mi aiuteranno a “crescere”. Abbiamo imparato molte cose che sono sicura ci serviranno in un futuro. Sono molto contenta di aver fatto quest’esperienza e ringrazio tutte le persone che hanno reso quest’avventura unica. Grazie a tutti.

Angelica F.

 

 

 

Carissime e carissimi,

ho letto la dispensa ed è stato un piacere ripercorrere il lavoro che abbiamo fatto insieme nei giorni scorsi, così come è stato un piacere lavorare con voi.

Mi piacerebbe essere con voi anche all’incontro con il regista Satyamo Hernandez, che fa un lavoro di straordinaria potenza: non so se avete già visto il suo spettacolo.

Ritornando al lavoro che abbiamo fatto insieme, in 12 ore abbiamo fatto un percorso lungo e impegnativo, che è stato possibile per la vostra capacità di lavorare osservando e non giudicando.

Abbiamo usato strumenti semplici, che ci hanno portato a prendere contatto con parti di noi non abitualmente espresse, e a vivere forme di comunicazione nuove di collaborazione creativa.

Grazie per la vostra energia, e intendo con questo una qualità di presenza che non è solo frutto della giovinezza, e per la vostra creatività.

Mi ha fatto particolarmente piacere sentire da qualcuno di voi l’attenzione al percorso che abbiamo attraversato e che, personalmente, ritengo importante almeno quanto gli eventuali prodotti - che peraltro avete proposto con particolare forza anche estetica. Con affetto.

Claudia M.

 

 

V’invio una poesia:

 

 

ITACA

(di Costantino Kavafis)

 

Se per Itaca volgi il tuo viaggio,

fa voti che ti sia lunga la via,

e colma di vicende e conoscenze.

Non temere i Lestrìgoni e i Ciclopi

O Positone incollerito: mai

troverai tali mostri sulla via,

se resta il tuo pensiero alto, e squisita

è l’emozione che ti tocca il cuore

e il corpo. Né Lestrìgoni o Ciclopi

né Positone asprigno incontrerai,

se non li rechi dentro, nel tuo cuore,

se non li drizza il cuore innanzi a te.

 

Fa voti che ti sia lunga la via.

E siano tanti i mattini d’estate

Che ti vedano entrare (e con che gioia

Allegra!) in porti sconosciuti prima.

Fa scalo negli empori dei Fenici

Per acquistare bella mercanzia,

madrepore e coralli, ebani e ambre,

voluttuosi aromi d’ogni sorta,

quanti più puoi voluttuosi aromi.

Recati in molte città d’Egitto

A imparare imparare dai sapienti.

 

Itaca tieni sempre nella mente.

La tua sorte ti segna quell’approdo.

Ma non precipitare il tuo viaggio.

Meglio che duri molti anni, che vecchio

tu finalmente attracchi all’isoletta,

ricco di quanto guadagnasti in via,

senza aspettare che ti dia ricchezze.

 

Itaca t’ha donato il bel viaggio.

Senza di lei non ti mettevi in via.

Nulla ha da darti.

 

E se la trovi povera, Itaca non t’ha illuso.

Reduce così saggio, così esperto,

avrai capito che vuol dire un’Itaca.

 

 

 

Note:

Lo stage interno è stato seguito poi da una settimana di stage esterno, svolto in collaborazione con i CSM del territorio.

Per chi desiderasse avere ulteriori dettagli sull'iniziativa "Parilamo Teatro" può contattare direttamente l'insegnante referente prof.ssa Enza Colatutto