Lo stage formativo nell’indirizzo di scienze sociali
Liceo classico L. Ariosto Ferrara Anno scolastico 2004-2005 Classe 5 R
Lo stage formativo nell’indirizzo di scienze sociali
Percorsi nella società complessa
Lo stage non è un elemento estrinseco al curricolo, al contrario ne fa parte integrante, poiché da un lato riaccorpa le discipline sui problemi della realtà, dall’altro le misura sull’esperienza concreta.
Occupa una parte consistente del tempo scolastico, ma anche energie e pensiero di insegnanti e studenti. Nel quinto anno viene abbastanza diversificato per rispondere alle diverse richieste degli studenti e delle studentesse, ma soprattutto per valorizzare le diverse inclinazioni e realizzare così l’obiettivo della individualizzazione che la scuola cerca a fatica di perseguire. Tutto ciò è possibile se il Consiglio condivide il progetto e contribuisce alla sua realizzazione.
La progettazione del quinto anno si configura come completamento di un percorso cominciato nel quarto anno attorno al tema della modernità-modernizzazione - un percorso costitutivo dell’indirizzo di scienze sociali - per osservare i processi che tra Ottocento e Novecento si sono manifestati a livello sociale e culturale, nelle loro caratteristiche e contraddizioni: le forme del potere, le nuove disuguaglianze, il rapporto tra controllo e libertà individuale, l’organizzazione della società e del lavoro, del tempo e dello spazio, le forme della famiglia, il rapporto con la natura… Oggi queste forme di organizzazione che puntavano a ricondurre la diversità entro un unico modello sembrano profondamente in crisi e quel mondo pare definitivamente concluso alla fine del Novecento.
Il quinto anno si concentra sulla contemporaneità e sulla società complessa. La società contemporanea complessa pare connotata da processi che potremmo descrivere con alcuni termini come mondializzazione, globalizzazione, organizzazione, complessità, flessibilità, da una perdita di identità collettiva, ma insieme anche da un bisogno di riconoscimento di specificità più individuali, culturali o etniche che sociali. Tuttavia la contemporaneità ripropone con forme diverse i problemi ereditati dal passato: il lavoro, la disuguaglianza, le forme della rappresentanza, l’equilibrio del pianeta e ne aggiunge alcuni nuovi legati alle nuove forme di migrazione e ai conflitti interetnici.
Su alcuni di questi punti critici o di snodo o di forte cambiamento la classe, divisa in gruppi, organizza un’esperienza di osservazione partecipante che non vuole avere valore professionalizzante, né pre-professionale; la finalità generale è di tipo formativo, cioè mira a costruire mappe di orientamento in alcuni settori della società complessa, ma anche consente allo/a studente/ssa una riflessione su di sé e sulle proprie capacità relazionali e lo/a orienta rispetto alle scelte future di studio e di lavoro.
Lo stage si svolge in tre fasi:
- preparazione teorica, da Ottobre a Marzo- su questioni generali della società contemporanea complessa a cura dei docenti, e approfondimento monografico da parte dei gruppi relativo al settore oggetto dello stage. Su questo approfondimento ogni gruppo può documentarsi anche con l’aiuto degli esperti dei singoli settori;
- osservazione partecipante della durata di una settimana nel corso della quale la classe, suddivisa in gruppi, è completamente esentata dalle lezioni e segue gli orari che ogni organizzazione propone e concorda. Non c’è un monte ore fissato. Nei momenti vuoti tiene un diario di bordo o incontra i docenti tutor o risolve i problemi che di volta in volta si presentano;
- riflessione e stesura di un dossier sull’esperienza Ogni gruppo, al ritorno dall’esperienza di osservazione, scrive un report e riflette sull’intero percorso, allo scopo di mettere in relazione le conoscenze teoriche e l’esperienza diretta e quindi di elaborare un personale punto di vista.
Per la rilevanza e la consistenza di questo segmento di formazione, il dossier costituisce un riferimento significativo per l’esame.
La classe è di 27 studenti e studentesse e si sono suddivisi/e nei seguenti settori:
- Lavoro – Rappresentanza – Diritti - Sindacato tutor prof. Mantovani (storia)
- Lavoro – Nuove forme di lavoro Centro per l’impiego tutor prof. Mantovani
- Ambiente – Acqua Istituzioni o associazioni di Ferrara tutor prof.ssa Bianchi (scienze naturali)
- Ambiente – Aziende agricole, aziende biodinamiche o a sviluppo integrato tutor prof.ssa Bianchi
- Politiche di integrazione:
a.
- donne e giustizia- UDI tutor prof.ssa Calabrese (Italiano) e Veloccia (Diritto Economia)
b.
- nuove povertà-giovani- Opera Don Calabria prof.ssa Veloccia
- Grande distribuzione COOP – tutor prof.ssa Laterza (Matematica)
- Commercio equo e solidale – tutor prof.ssa Bigoni (Inglese)
- La politica culturale: organizzazione di ‘eventi’ e comunicazione, tutor proff. Bresciani (Storia dell’arte) Calabrese, Caleffi (Filosofia)
La coordinatrice prof.ssa Marchetti (scienze sociali) ha il compito di tenere i collegamenti tra i gruppi, dell’organizzazione burocratica e formale e delle relazioni con i diversi settori dello stage. Ma i primi contatti, dove è possibile, sono presi dagli studenti e dalle studentesse in prima persona.
Lo stage ha la durata di una settimana, dal 14 al 19 Marzo 2004.
Referente per il Liceo, Lucia Marchetti
Referente per la segreteria Lina Baroni
tel. 0532-207348 fax 0532- 209765 e-mail ariosto@comune.fe.it
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