Complessità. Un’introduzione semplice

ComplessitàIgnazio Licata

Complessità
Un'introduzione semplice

Prezzo € 12,00
:duepunti editore (collana Terrain Vaugue) - 2011, 131 p., ill., brossura

 

 
Una guida accessibile, accattivante e completa per interpretare alla luce della teoria della complessità i fenomeni che accomunano ambiti solo apparentemente distanti come i sistemi sociali, il management, la biologia, la mente, le relazioni politiche, la meteorologia e molti altri. Ma anche una proposta per una nuova visione che capovolga il modo consueto di interpretare o gestire questi sistemi, una critica dalle profonde ricadute politiche: se i sistemi sociali vengono guardati e gestiti con un approccio riduzionistico, meccanicista e facilmente funzionale al sistema verticistico e neo-liberale, si tratta invece di ripensarli nell'ottica aperta suggerita dalle scienze della complessità.
 
“La complessità non è una scienza autonoma, è un modo di vedere. Significa pensare per reti, connessioni e processi dove il riduzionismo tende a vedere solo elementi isolati ed osservatori distaccati. L’osservatore è sempre situato in qualche “qui” ed “ora”, è un agente attivo che sceglie cosa osservare e come, un costruttore di teorie, ed è anche un narratore che vuole andare “oltre” e che è compreso in una trama più grande. La conoscenza si articola su mille piani in continua risonanza tra loro senza appiattirsi una sull'altra. Come fisico so che la scienza è fatta da una trama di problemi "tecnici" ed "oggettivi", dalla soggettività e dal gusto del singolo ricercatore, direi dalla sua estetica, e dal contesto sociale, l'ordito delle tensioni economiche e culturali che accompagnano la ricerca. La complessità è una storia d'amore tra l'osservatore-narratore ed il mondo".
Dichiarazione tratta dal "Festival della Complessità" Tarquinia.
 

 

Così si presenta l'autore nella pagina web dell'Università di Roma, a cui rimandiamo per approfondimenti interessanti sul tema della complessità.

Ignazio Licata

Ignazio Licata

Sono un fisico teorico, professore presso l'Institute for Basic Research di Palm Harbor, Florida, Usa ed attualmente direttore scientifico dell'ISEM, Institute for Scientific Methodology a Bagheria, Palermo, nato dalla confederazione tra UNIPA, CNR e Confindustria come luogo di crossing disciplinare, dove studiosi di diversa provenienza possono dialogare e collaborare. Due link: sito ISEM e Profilo e CORSI ISEM.

 

Come tutti i teorici della mia generazione ho cominciato lavorando nel campo delle particelle e della cosmologia quantistica, ma proprio una serie di problemi “interni” legati a questo tipo di ricerche mi hanno condotto verso le questioni “interpretative” della fisica quantistica. Esperienza fondamentale che mi ha portato a discutere con teorici del calibro di David Bohm e J. P.Vigier, e dalla quale ho imparato alcune cose essenziali. Una è che con la matematica si può fare tutto, ed il contrario di tutto. E’ una strumento potente e raffinato, ma pericoloso! Prima di dare forma matematica alle nostre idee dobbiamo averle ben chiare, ed assumere un atteggiamento critico sempre vigile. A volte, giocando con le formule, “passano” assunti non necessari, se non addirittura sbagliati. Sembra ovvio, ma non lo è. Vedo fin troppi giovani teorici fare calcoli complicatissimi su questioni che avrebbero prima bisogno di una salutare chiarificazione concettuale. Un altro insegnamento importante è che il momento epistemologico non è un “fatto filosofico”, una cosa che riguarda la discussione sulla scienza dopo che è stata fatta, ma dev’essere una componente interna del fare scienza.

Ho anche scritto un libro che sembra avere qualche merito, e che è arrivato alla sua seconda edizione, Osservando la Sfinge.La realtà virtuale della fisica quantistica, Di Renzo, Roma, 2003. E’ centrato sulle cosiddette interpretazioni “realistiche” della MQ. Ho avuto due forti motivazioni principali mentre lo scrivevo.Ero stanco di sentir parlare di fisica quantistica come una sorta di “porta scientifica” al paese meraviglioso di Alice, e di ascoltare questioni “fondazionali” ferme al 1927! Come Editor dell'Electronic Journal of Theoretical Physics e di Quantum BioSystems ho curato le antologie "Majorana Legacy in Contemporary Physics" (Di Renzo, Roma, 2006) e "Physics of Emergence and Organization", in corso di pubblicazione per World Scientific, Singapore (2008).

Caos e computer sono stati un’altra componente essenziale del mio percorso scientifico, indirizzandomi verso lo studio dell’arcipelago “complessità”.
Nel 1998 ho fondato l'Istituto di Cibernetica Non-Lineare per lo Studio dei Sistemi Complessi, la cui esperienza è confluita recentemente(2006) nella costituzione di ISEM e della rete QuantumBioNet “Faccio danno” in numerose associazioni scientifiche e culturali, e sono autore di pubblicazioni su argomenti di fisica teorica, matematica, cosmologia, reti neurali, teoria dei sistemi ed epistemologia (lo scienziato semplice è eclettico!).

Per Codice Edizioni, Torino, ho scritto "La Logica Aperta della Mente", dedicato alla fisica della cognizione e centrato sulle nozioni di emergenza, apertura logica, computazione naturale ed al modello del Quantum Brain.

Recentemente le mie ricerche sono centrate sui processi non-locali in teoria dei campi, sui sistemi sub e super Turing e sulla teoria dell'informazione nei sistemi quantistici (sistemi logicamente aperti).

 

segnalato da: 
Lucia Marchetti
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