Laboratorio di lettura

 

LABORATORIO DI LETTURA

a cura di Stefania Stefanini


Non luoghiUn mondo a rischioNisaIntelligenza emotivaCapire la società contemporaneaCinque conferenze sulla psicanalisi

 

 

La metodologia utilizzata si ispira al modello didattico del costruttivismo e dell’ermeneutica, utilizza tecniche dell’apprendimento cooperativo-collaborativo e si avvale dei supporti della tecnologia informatica.

Un ambiente di apprendimento nell’ottica costruttivistica può essere definito “un luogo in cui coloro che apprendono possono lavorare aiutandosi reciprocamente avvalendosi di una varietà di strumenti e risorse informative in attività di apprendimento guidato o di problem solving”

Wilson 1996.

 

Già nell’antichità classica, era emersa una concezione alternativa del conoscere, una visione “costruttiva” o “ trasformativa” esemplificata nei dialoghi socratici. C’erano maestri per i quali educare significava proporre questioni enigmatiche, stimolare l’analisi di situazioni alternative e impegnare il discepolo a costruire la propria conclusione personale sulla base di una pacata considerazione del problema”

H. Gardner, Sapere per comprendere

 

La didattica deve favorire i seguenti processi di:

  • metacognizione
  • retroazione ( rilettura riflessiva, ricontestualizzazione dei concetti)
  • connessione tra la parte e il tutto tra concetti e contesti, tra concetti e teorie
  • ricerca e indagine
  • negoziazione e confronto
  • esperienze transdisciplinari attraverso la riflessione su i temi/problemi che trapassano i confini disciplinari. 

 

Percorso

  • scelta del testo
  • lettura individuale del testo
  • condivisione in classe delle impressioni di lettura
  • analisi testuale per gruppi:

 

utilizzo della “Scheda guida per la lettura e la comprensione dei testi”

  1. approccio globale al testo
  2. lettura analitica (paragrafazione, individuazione parole chiave, selezione dei concetti e delle tesi e argomentazioni)
  3. registrazione in schede-glossario dei concetti e delle parole-chiave
  • produzione di un elaborato con utilizzo del PC
  • confronto tra i vari elaborati e autovalutazione
  • riflessione sulla “contestualizzazione” del testo. 

 

Manuali scolastici e lettura dei classici

 

“La lettura di un classico deve darci qualche sorpresa, in rapporto all’immagine che ne avevamo. Per questo non si raccomanderà mai abbastanza la lettura diretta dei testi originali.

(….) La scuola e l’università dovrebbero servire a far capire che nessun libro che parla d’un libro dice di più del libro in questione; invece fanno di tutto per far credere il contrario.

(…) Un classico è un’opera d’arte che provoca incessantemente un pulviscolo di discorsi critici su di sé, ma continuamente se li scrolla di dosso”

Calvino, Perché leggere i classici.


 

Scheda guida per la lettura e la comprensione del testo

 

In una quarta classe del Liceo Scienze Sociali abbiamo progettato un laboratorio di lettura dei saggi di Goleman -”Intelligenza emotiva”- e di Augè -“Non luoghi”-.

I testi sono stati analizzati in modo individuale attraverso le seguenti modalità di che gli studenti applicano già dal primo anno del corso di studi.

 

 

SCHEDA GUIDA PER LA LETTURA E LA COMPRENSIONE DEL TESTO

 

 

1. Leggi attentamente il titolo del capitolo e passa in rassegna i sottotitoli dei paragrafi cercando di capire il contenuto delle pagine ( se necessario poni domande e cerca in che relazione sta il contenuto con quelli già affrontati in precedenza ).

2. Fai una prima lettura e individua nei paragrafi la presenza di sezioni di contenuto ( nuclei significativi del testo ).

3. Poniti domande :

  • di che genere di testo si tratta? (scientifico, informativo, argomentativo...)
  • quali sono i probabili destinatari?
  • qual è l’organizzazione delle unità di lettura e/o informazione? (per sequenze, per enumerazione, per confronto, per causa - effetto, per correlazione...)

4. Procedi ad una lettura analitica (distinguendo le informazioni principali da quelle secondarie) aiutandoti con la sottolineatura ( usa una sola matita ! ) nel modo sottoindicato:

regole di sottolineatura :

1. sottolinea poco, solo i nuclei concettuali ( parole e espressioni “ chiave “ più vicine al contenuto del testo )
2. sottolinea parti di frasi che servono da collegamento ai nuclei concettuali.
3. pensa una parola o una frase che sintetizza il significato del nucleo concettuale e scrivila lateralmente ( ti sarà molto utile per elaborare una scaletta o uno schema). L’uso della matita ti permette di cancellare e fare eventuali modifiche .
4. utilizza dei segnali per distinguere parti molto importanti:

  • frecce laterali ( definizioni, enunciati )
  • cornici attorno a dati importanti ( conclusioni, teorie )
  • onde sotto esempi significativi
  • numeri in progressione se vi sono enumerazioni di idee, cause, conseguenze, o altro
  • N.B. o ? per parti molto importanti o da chiarire

5. Ricordati di consultare un dizionario tutte le volte che hai un dubbio sul significato delle parole.
6. Ristruttura le conoscenze.

Da un processo iniziale di individuazione dei concetti è necessario passare a una organizzazione logica delle conoscenze.

Prepara schemi e/o diagrammi individuando i rapporti tra i vari nuclei ( causa-effetto , correlazione, prima-dopo, conseguenze...) ti aiutano a concentrarti e a strutturare le conoscenze.

 

 

A questo primo momento di studio individuale è seguita una attività in classe di rielaborazione, discussione e confronto.

Infine ogni studente ha preparato un elaborato di sintesi che evidenzia i nodi concettuali dei testi presi in esame, corredato da una mappa dei legami tra concetti.

Vi propongo i seguenti esempi di lavori:

 

Non luoghiUn mondo a rischioNisaIntelligenza emotivaCapire la società contemporaneaCinque conferenze sulla psicanalisi

 

AllegatoDimensione
I Non Luoghi (pdf)209.1 KB
Capire la società (pdf)1.77 MB
Un mondo a rischio (pdf)1.86 MB
Intelligenza emotiva (pdf)1.51 MB
Nisa, la vita e le parole di una donna !kung (pdf)316.46 KB
Cinque conferenze sulla psicoanalisi (pdf) 586.88 KB