Straniero a chi? Percorsi di cittadinanza globale
Istituzione proponente: IMS “Giordano Bruno” – Roma
“Straniero a chi? Percorsi di cittadinanza globale”
Finalità del progetto
L’opportunità offerta dall’introduzione nella scuola italiana della disciplina “Cittadinanza e Costituzione“, che per l’anno scolastico 2009/2010 avverrà in via sperimentale, anche grazie alla possibilità di partecipare a tale progetto, ha trovato un riscontro positivo nel nostro Istituto, grazie all’interesse suscitato nei docenti titolari delle discipline interessate. L’Istituto “Giordano Bruno”, sito in Via della Bufalotta n. 594 a Roma, comprende tre indirizzi (Liceo Linguistico, Liceo Scientifico, Liceo delle Scienze Sociali), e realizza da molti anni esperienze e attività legate al territorio e alle problematiche sociali che esso presenta (il Liceo delle Scienze Sociali svolge curricularmente attività di stages formativi in collaborazione con istituzioni e associazioni del territorio; alcune classi della scuola partecipano ogni anno al progetto “Educazione alla salute” - A.N.L.A.I.D.S., per la prevenzione della diffusione del virus H.I.V.).
La presenza dei tre indirizzi di studio e la collocazione dell’istituto nella periferia nord-est della città di Roma, un’area in cui è in atto da alcuni anni un intenso incremento degli insediamenti abitativi, fanno della scuola un soggetto particolarmente interessato al progetto, tanto più che l’istituto accoglie da anni studenti provenienti dai paesi degli immediati dintorni ed un numero consistente di alunni figli di cittadini immigrati.
Così, da una parte la qualità diversificata dell’utenza, dall’altra la varietà dell’offerta formativa hanno indotto i docenti interessati al progetto a focalizzare la loro attenzione sull’obiettivo di far acquisire agli alunni la consapevolezza piena del significato dell’art. 2 della Costituzione Italiana, nelle sue molteplici valenze connesse ai significati che i concetti di “doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”, assumono nelle condizioni storico-sociali concrete, con particolare riferimento all’attuale realtà cittadina, italiana ed europea, nella consapevolezza della complessità delle implicazioni culturali e sociali che ciò significa.
Nucleo tematico e obiettivi di apprendimento
Il nucleo tematico intorno a cui si propone di far ruotare il progetto è la riflessione sul concetto di straniero e quindi sul concetto di cittadinanza in un mondo globalizzato.
Il percorso che si intende seguire muove dallo studio delle condizioni storico-politiche in cui è maturata sia l’elaborazione della Costituzione italiana, in particolare l’art. 2, sia l’elaborazione della “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”, entrambe frutto di una stessa fase storica:
- la conclusione del secondo conflitto mondiale e dell’esperienza del fascismo in Italia;
- l’inaugurazione di una concezione egalitaria dei rapporti tra gli individui, dato che ha obiettivamente accelerato i processi di liberazione e decolonizzazione, dapprima nei paesi asiatici poi in quelli africani. Nei decenni che ci separano dalla determinazione di quei diritti, tradotti in articoli chiari ed inequivocabili, i fatti connessi alla realizzazione dei processi di trasformazione delle relazioni internazionali ed individuali, hanno dimostrato la validità, l’urgenza e l’universalità di quelle affermazioni di principio e, al tempo stesso, le difficoltà connesse alla loro realizzazione effettiva.
Ciò è diventato tanto più visibile negli ultimi decenni, a causa di processi di trasformazione senza precedenti che coinvolgono il mondo intero. Da un lato, le aspettative sociali in merito alle condizioni di vita sono aumentate ovunque, mettendo in causa la qualità di rapporti socio-economici consolidati nei secoli. Dall’altro, la ricerca di un lavoro e di qualità di vita migliori hanno portato ad un intensificarsi dei processi migratori lungo le traiettorie est-ovest e sud-nord del mondo. Così, il mondo appare sempre più globalizzato, caratterizzato da movimenti continui e veloci di merci, informazioni e persone. Ma, al tempo stesso , si rafforzano sentimenti di appartenenza a identità locali, nazionali e particolaristiche, oppure si diffondono forze culturali o religiose che si sentono in conflitto e propugnano lo ‘scontro delle civiltà’.
Lo stesso contesto dell’Europa contemporanea sembra presentare fenomeni contraddittori. Il portato dell’umanesimo e la crescita culturale in genere spingono verso il riconoscimento positivo dell’alterità e del multiculturalismo, un sentimento di cosmopolitismo e appartenenza a identità sovra-nazionali, una coscienza dei diritti universali… E tuttavia, non mancano, anzi si rafforzano, gli elementi di tensione fra gruppi diversi, anche a causa della difficoltà di gestire in modo ordinato e controllato i flussi migratori in aumento.
Questa pluralità di fattori complessi ha determinato negli ultimi tempi, anche nel nostro paese, la formazione di pregiudizi negativi nella percezione e rappresentazione dell’altro, spesso associati in modo automatico a sentimenti di paura, insofferenza e ostilità. Questi pregiudizi possono essere alla base di forme di xenofobia (paura dell’estraneo), a volte anche di esplicito razzismo (con elaborazioni ideologiche della diversità o inferiorità di etnie diverse), fino a sfociare persino in comportamenti violenti e aggressivi verso lo straniero. Una tale percezione dello straniero come strutturalmente diverso, pericoloso e infine come nemico, è legata anche alla tendenza dei mass-media a rappresentarlo secondo stereotipi non corrispondenti, in parte o del tutto alla realtà, causando la diffusione di pregiudizi che, lungi dall’approfondire la conoscenza delle molteplici facce della migrazione, ne accentua aspetti superficiali o parziali.
Il progetto proposto da questo istituto appare come un tentativo di avvicinare gli studenti a questo quadro complesso di tematiche, che favorendo la realizzazione di esperienze di cittadinanza attiva promuova la formazione di una coscienza matura dei nessi fra migrazione, confronto fra culture diverse e principi fondamentali della cittadinanza globale.
Nel progetto saranno impegnate 7 classi quarte dei tre indirizzi dell’Istituto e 1 classe terza del Liceo Scientifico. Al lavoro dei docenti curricolari si affiancheranno, secondo le proprie specifiche vocazioni e peculiarità organizzative, associazioni impegnate nella diffusione della cultura dei diritti umani, coinvolte nei processi di integrazione degli stranieri nel nostro paese ed in particolare nella città di Roma.
Il progetto prevede due grandi articolazioni:
- una prima parte, da svolgersi a scuola, si propone di affrontare questi argomenti secondo diversi moduli didattici, ciascuno dei quali declinerà i maggiori nodi tematici nella prospettiva di una disciplina (o di un gruppo di discipline) del curricolo della scuola. I moduli saranno in tutto cinque:
- Modulo storico;
- Modulo socio-antropologico;
- Modulo giuridico;
- Modulo letterario;
- Modulo filosofico.
- Modulo storico;
- una seconda parte, da svolgersi in parte a scuola in parte all’esterno, prevede una serie di attività “di azione civica” di carattere più pratico e concreto:
- attività dirette ad accrescere la sensibilità e la conoscenza degli studenti rispetto alle realtà migratorie a loro più vicine: i compagni di scuola che sono stati migranti o che sono figli di emigrati;
- attività di osservazione e conoscenza di realtà del territorio legate ai migranti e ai loro diritti, in collaborazione con istituzioni o associazioni esterne;
- attività volte alla rielaborazione personale delle problematiche della migrazione e della cittadinanza, con produzione di materiali o organizzazione di eventi di vario tipo.
PARTE A
1. Modulo storico: “Da stranieri a cittadini globali: i diritti umani nella storia” (classi III AS, IV AS, IV BS, IV AL, IV BL, IV CL, IV BX, IV CX) ore 10 (orario curricolare ed extra-curricolare)
Contenuti:
- Il concetto di straniero nel mondo greco-romano e nel mondo contemporaneo
- La nascita dell’esperienza coloniale e la decolonizzazione
- Fenomeni migratori nella storia e in particolare nel mondo contemporaneo
- Il concetto di inclusione nelle Costituzioni liberali (art.3 Cost .It.)
- Il concetto di “diritto dell’uomo”
- Le violazioni dei “diritti dell’uomo”
Obiettivi:
- Conoscenza dei contenuti storici legati ai diversi significati del concetto di straniero
- Conoscenza dei tratti generali della storia del colonialismo e della decolonizzazione
- Conoscenza dei fondamenti delle costituzioni liberali contemporanee
- Conoscenza della dichiarazione universale dei diritti umani
- Competenza nel riconoscimento delle situazioni di violazione dei diritti umani
- Capacità di farsi parte attiva in situazioni individuate come critiche o di disagio
2. Modulo socio-antropologico: “Rapporti tra i gruppi e percezione dell’altro: stereotipi, pregiudizi, razzismo” (classi IIIAS, IV AS, IV BS, IVBX, IVCX) ore 8 (orario curricolare)
Contenuti:
- La complessità dei fattori che favoriscono l’emergere del pregiudizio nella rappresentazione e percezione dell’altro (alla luce dei saperi delle diverse scienze sociali)
- Meccanismi di formazione del pregiudizio legati alle normali attività della mente (studiate dalla psicologia cognitiva): la funzione degli ‘stereotipi’ come categorie generali volte a semplificare la realtà; la percezione selettiva e la memoria selettiva; la tendenza dello stereotipo a irrigidirsi e a diventare pregiudizio acritico (“si giudica qualcuno non per le sue effettive caratteristiche personali, ma in quanto membro di una categoria o etnia”: G. Allport, La natura del pregiudizio).
- La formazione del pregiudizio come risultato di processi di interazione fra gruppi diversi (approfonditi dalla psicologia sociale e culturale, dall’antropologia e dalla sociologia): la tendenza a identificarsi con il proprio gruppo; lo sviluppo di sentimenti di diffidenza, competizione o ostilità verso chi fa parte di un gruppo differente (out-group).
- L’incidenza sulla formazione del pregiudizio di situazioni di crisi socio-economica o di competizione fra gruppi (analizzate da diverse scienze storico-sociali): il meccanismo del ‘capro espiatorio’, per cui un accumulo di frustrazioni si scarica in forme di aggressività verso un individuo o un gruppo più debole, ‘incolpato’ delle difficoltà della crisi..
- La funzione dei mezzi di informazione attuali nel diffondere o rafforzare i pregiudizi negativi (elementi messi a fuoco da un intreccio di scienze sociali): la tendenza dei mass-media a semplificare la realtà mediante etichette e slogan, e dunque a rappresentare individui e gruppi sociali in forme stereotipate; la tendenza di alcuni media a suscitare (più o meno volontariamente) diffidenza, avversione o ostilità verso certe categorie
Obiettivi:
- comprendere i meccanismi di formazione di stereotipi e pregiudizi, alla luce delle diverse scienze sociali;
- saper analizzare in modo critico l’origine di alcuni stereotipi e pregiudizi negativi diffusi nella nostra realtà (nella classe, nel quartiere, ecc.);
- considerare gli stereotipi che hanno gli altri rispetto al nostro gruppo (percezione degli emigranti italiani all’estero, percezione del ‘romano’, ecc.);
- analizzare la rappresentazione degli stranieri proposta dai mass-media (giornali, tv, Internet) e l’influenza sulla percezione dell’altro negli utenti;
- favorire una percezione diretta degli stranieri di prima o seconda generazione, mediante relazioni personali e individuali;
- utilizzare le metodologie delle scienze sociali (interviste, storie di vita, ecc.), per indagare la percezione di sé e degli altri di ‘indigeni’ e ‘stranieri’, e il loro mutamento negli anni.
3. Modulo giuridico: “La legislazione italiana e internazionale in materia di migrazione e cittadinanza” (classi IV BX – IV CX) 8 ore (orario curricolare)
Contenuti:
-
Percorso storico sulla legislazione italiana, con particolare riferimento ai principi ispiratori e ai contenuti fondamentali della Costituzione:
Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773 Testo Unico di Pubblica Sicurezza;
L’articolo 10 della Costituzione italiana e gli articoli 16 (reciprocità) e 29 (apolidi) delle disposizioni preliminari al codice civile (1942);
L. 30 Dicembre 1986 n. 943 Norme in materia di collocamento e trattamento dei lavoratori extracomunitari immigrati e contro le immigrazioni;
Legge 39/1990 (c.d. legge Martelli);
Legge 40/1998 (c.d. legge Turco-Napolitano);
D. Lgs. 286/1998 Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione giuridica dello straniero;
Legge 30 luglio 2002, n. 189 (c.d. legge Bossi-Fini);
D.L. n. 181/2007 (ipotesi di allontanamento dei cittadini comunitari);
Il disegno di legge 2009 sulla sicurezza e sull’immigrazione e il reato di clandestinità;
Gli stranieri e il diritto alla salute.
- Il diritto internazionale e le politiche dell’Unione Europea sull’immigrazione, alla luce dei principali avvenimenti storici e politici del secondo dopoguerra:
La “Dichiarazione universale dei Diritti dell’uomo” (1948): principi ispiratori e contenuti fondamentali;
La “Convenzione europea dei Diritti dell’uomo” (Roma 1950): principi ispiratori e contenuti fondamentali;
La “Convenzione di Ginevra” (1951) e la definizione dello status di rifugiato;
Trattato istitutivo della comunità Europea art. 63;
La Carta sociale europea (1961, riveduta nel 1996);
Nuove norme sul riconoscimento della qualifica di rifugiato, straniero, apolide;
Fondo europeo per i rifugiati;
Il tribunale penale internazionale e i crimini contro l’umanità;
Carta di Nizza;
Trattato di Lisbona.
Obiettivi:
- conoscere la normativa prevista in Italia e nell’Unione europea in materia di ingresso e soggiorno dei cittadini extracomunitari, con brevi riferimenti alle disposizioni applicabili ai soli cittadini comunitari;
- conoscere le caratteristiche più importanti dell’ordinamento internazionale;
- conoscere la struttura e le finalità dell’ONU (in particolare, dell’Alto Commissariato per i Rifugiati);
- conoscere i documenti fondamentali di riferimento per l’affermazione e la tutela dei diritti e della cittadinanza degli uomini;
- conoscere gli organismi e le istituzioni internazionali che si occupano dei problemi relativi alla tutela degli stranieri, dei richiedenti asilo e dei rifugiati;
- conoscere gli organismi non governativi che si occupano dei problemi relativi alla tutela degli stranieri;
- maturare la coscienza di appartenere a una comunità giuridicamente ordinata, educandosi alla difesa del suo patrimonio di valori;
- maturare la consapevolezza del pluralismo culturale contemporaneo, sviluppando un’apertura e una curiosità nei confronti delle altre tradizioni;
- individuare i rapporti tra Stato Italiano e ordinamento internazionale;
- apprendere modelli e forme della partecipazione civile;
- saper consultare i testi e le fonti giuridiche;
- saper descrivere la tutela delle libertà democratiche accordata agli immigrati, e saper vivere le norme, i diritti ed i doveri connessi all’accoglienza, alla valorizzazione e alla tutela delle differenze.
4. Modulo letterario (lingue straniere, italiano, filosofia): “Da barbari a esotici. Rileggere la letteratura coloniale e post-coloniale in chiave interculturale” (classi III AS, IV AS, IV BS, IV AL, IV BL, IV CL, IV BX) ore10 (orario curricolare ed extra-curricolare)
Contenuti:
- Il tema del viaggio nell’esperienza di ‘viaggiatori’ del passato e di oggi
- L’incontro con l’altro, memoria e testimonianza di vita vissuta
- Il tema della migrazione: paure e aspettative su entrambe le sponde
- L’esperienza coloniale nella letteratura anglosassone tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento (Conrad, Kypling, Twain…)
- Erodoto, Cesare, Tacito: la cultura classica descrive l’altro
- L’immaginario esotico italiano attraverso i romanzi di Salgari
- L’altro nei pamphlet, nei saggi e nei racconti filosofici del Settecento francese (Montesqieu, Voltaire, Diderot)
- Fanon, Mandela: aneliti di libertà e uguaglianza nelle testimonianze di alcuni protagonisti
- Voci della letteratura post-coloniale: Gordimer, Naipaul, Soyinka… (testi ed autori dalle letterature anglofone, francofone, ispanofone)
Obiettivi:
- Lettura, comprensione e analisi di testi di autori diversi
- Riconoscimento delle tematiche indicate nelle opere degli autori citati
- Riconoscimento dei diversi generi di scrittura letteraria e non
- Capacità di mettere a confronto le diverse esperienze letterarie
- Capacità di realizzare testi di tipo argomentativo, descrittivo, narrativo sulla base delle esperienze acquisite
- Capacità di comunicare al gruppo quanto acquisito
- Competenza nella realizzazione di un prodotto finale in cui convergono le esperienze svolte
5. Modulo filosofico: “Culture diverse, verità diverse. La questione dell’altro nel pensiero filosofico” (IV BS, IV AL, IV BL, IV CL, IV BX, III AS) ore 8 (orario curricolare)
Contenuti:
- Il tema dello ‘straniero’ nella riflessione filosofica dei Greci, dalla cultura classica all’età ellenistica (relativismo, cosmopolitismo, ecc.)
- Nascita e sviluppo dell’idea di ‘tolleranza’: dalla possibilità di convivenza di credenze e confessioni religiose diverse alla tolleranza dell’altro in quanto diverso
- L’origine del costituzionalismo moderno: il passaggio dal liberalismo classico all’idea di democrazia quale dimensione dell’agire politico del cittadino
- ‘Universalismo’ e ‘relativismo’. Il contributo della filosofia e delle scienze sociali all’analisi dei sistemi di valori e del loro campo di validità
Obiettivi:
- Conoscere i modi in cui il sapere filosofico ha affrontato il problema della molteplicità delle culture e dei punti di vista
- Favorire l’acquisizione di conoscenze, aperte alla costruzione di un sapere transdisciplinare centrato sull’idea di cittadinanza
- Costruire con e negli allievi quella razionalità riflessiva e quella consapevolezza etica necessarie ad affrontare contesti complessi e a recuperare valori condivisi
- Suggerire pratiche riflessive per consolidare la consapevolezza della centralità dei diritti umani e dell’idea di tolleranza
- Sollecitare pratiche di costruzione condivisa centrate sulla percezione sociale dell’altro quale dimensione fondante la consapevolezza dei processi identitari
PARTE B
Attività pratiche
Gli studenti saranno coinvolti in esperienze dirette di relazione con cittadini migranti, o di seconda generazione. Le attività si svolgeranno in orario curricolare e/o extra-curricolare. Saranno realizzate tramite il supporto di associazioni di cooperazione e di servizio al fine di conseguire i seguenti obiettivi:
- Conoscenza dei contenuti indicati.
- Riconoscimento delle situazioni di violazione dei diritti umani.
- Pratiche di integrazione culturale tra ragazzi con retroterra culturali e sociali diversi.
- Scambio-attivo di esperienze di apprendimento e di vita attraverso attività di doposcuola.
- Capacità di farsi parte attiva in situazioni individuate come critiche o di disagio.
- Promozione della circolazione di idee e di informazioni tra i soggetti coinvolti nelle esperienze dirette.
- Promozione della diffusione della conoscenza del patrimonio acquisito con l’esperienza svolta.
Le seguenti istituzioni o associazioni sono state contattate, hanno aderito al progetto e garantito la loro collaborazione secondo diverse modalità:
- “Amnesty International”, istituzione internazionale per la difesa dei diritti umani.
- “Centro Astalli”, impegnato nei processi di integrazione sociale di stranieri.
- Associazione sportiva “Liberi Nantes”, impegnata nell’integrazione di rifugiati.
- Associazione ”L’Armadillo”, impegnata in attività di dopo-scuola con ragazzi stranieri.
- Associazione “Lunaria”, impegnata nell’integrazione socio-culturale degli stranieri.
- Associazione “Seconda generazione”, impegnata nell’integrazione e nella conoscenza dei bisogni e delle aspirazioni degli stranieri di seconda generazione.
- La redazione della rivista on-line “Immigrazione oggi”.
- Quarto Municipio del Comune di Roma: sportello stranieri.
- Associazione “Migrantes”, impegnata nelle pratiche di accoglienza e di conoscenza delle condizioni dei migranti.
- Associazione “Griot”, impegnata nella diffusione della cultura ‘degli altri’ e ‘sugli altri’.
Per quanto riguarda le metodologie didattiche e organizzative si prevede l’utilizzo delle seguenti modalità:
- Lettura e analisi di testi
- Incontri in classe con esponenti delle associazioni indicate usando i seguenti metodi: brainstorming, working-group, lezione frontale
- Sessioni di cooperative learning: il gruppo classe verrà suddiviso con il compito di leggere e discutere i testi scelti per trattare criticamente gli aspetti tematici
- Incontri con scrittori che hanno trattato le tematiche dello straniero e dei migranti
- Incontri con comunità di stranieri e associazioni impegnate sul campo presenti a Roma e nei dintorni
- Realizzazione di attività di doposcuola da parte di gruppi di alunni della stessa classe o di gruppi interclasse
- Visione di mostre
- Partecipazione a conferenze, incontri, seminari sulle tematiche indicate
- Visione di filmati e reportages giornalistici
- Interviste e ricostruzione di storie di vita di emigrati di prima e seconda generazione
- Attività sportive che coinvolgono ragazzi stranieri
- Osservazione in loco del lavoro di una redazione di una rivista on-line
- Osservazione in loco del lavoro dei servizi territoriali del IV Municipio del Comune di Roma
- Uso di tecnologie digitali per 1) esplicitare i processi di ricerca di informazioni in rete; 2) elaborare report e resoconti delle esperienze condotte
- Ideazione di un video–spot
Struttura organizzativa e responsabilità di attuazione
Nella realizzazione del progetto saranno coinvolti i seguenti docenti delle classi indicate:
Albamonte Paola (Lettere e Storia), Arena Anna Maria (Lettere e Storia), Baffoni Chiara (educazione fisica), Balestreri Paola (Diritto ed Economia), Barra Adriana (Diritto ed economia), Capriglione Cinzia (Lettere e Storia), Cinque Paolo (Filosofia e Scienze Sociali), D’Aquino Nunziata (Lettere e Storia), De Stefano Angela (Lettere e Storia), Di Nardo Gilda (Inglese), Mottolese Maurizio (Filosofia e Scienze Sociali), Nannetti Adelina (Lettere e Storia), Pacchierini Rita (Filosofia e Scienze Sociali), Prasca Ilaria (Diritto ed Economia), Rusca Sandra (Lettere e Storia).
In ognuna delle classi coinvolte si sceglieranno 2/3 dei contenuti indicati, che verranno sviluppati in collaborazione con le associazioni individuate, prevedendo la possibilità di dividere il gruppo classe in gruppi di interesse. Le attività sportive potranno coinvolgere trasversalmente gli alunni di più classi.
Indicatori di osservazione, monitoraggio e autovalutazione del processo e dei risultati
- Analisi delle fonti attraverso la somministrazione di griglie predisposte alla standardizzazione delle informazioni
- Produzione di riflessioni personali e di gruppo sui temi trattati e sul lavoro svolto
- Produzione di materiali informativi da far circolare dentro e fuori dalla scuola anche via e-mail e tramite il sito internet dell’Istituto
- Somministrazione di questionari di autovalutazione del lavoro svolto a tutti gli studenti e docenti coinvolti , secondo la tipologia “ customer satisfaction”
- Produzione di un report sugli esiti da presentare al collegio
- Sollecitazione di interventi da parte degli operatori coinvolti
Modalità e tempi di realizzazione
Si prevede di svolgere il lavoro indicato nel periodo:
Novembre 2009 - Aprile 2010
Documentazione e comunicazione del processo e dei risultati
- Realizzazione di interviste a testimoni diretti sul tema del viaggio (produzione scritta e/o filmata )
- Organizzazione di un torneo di calcio e/o di pallavolo con ragazzi rifugiati
- Raccolta ed esposizione dei materiali realizzati
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