Liceo "Fiore" Terlizzi (BA): Un percorso di educazione interculturale

IO, GLI ALTRI. STORIA E RACCONTO DI STORIE
Un percorso di educazione interculturale
Il presente progetto nasce dalla sollecitazione del ministero ad aderire alla sperimentazione del.-
l’ insegnamento “Cittadinanza e Costituzione” e adotta il taglio interpretativo proposto di Giuseppe Mantovani sull’educazione interculturale partecipando alla sperimentazione proposta dal sito della Rete Passaggi.
Abbiamo riflettuto su quale fosse la peculiarità del nostro territorio e ci siamo resi conto che la nostra è terra soggetta a un forte processo di “Immigrazione” come in passato è stata soggetta a un forte processo di “Emigrazione”.
L’obiettivo è di far conoscere ai giovani studenti questa doppia faccia del nostro territorio, attraverso il racconto di sé in quanto parte rilevante di una storia individuale che si interseca con la storia generale. È importante, seguendo il filo della narrazione, operare una doppia conoscenza del NOI e dell’ALTRO all’interno di una doppia CULTURA che ci ha caratterizzato e che comunque continua a permanere in ognuno attraverso forme di credenze, di religione, di miti, di tradizioni.
Tutto questo a dispetto del processo di globalizzazione che vuole farci apparire tutti omologati, senza differenze, senza specificità di tempo e spazio.
Gli obiettivi che ci siamo posti come docenti sono ambiziosi, ma siamo anche consapevoli di voler innescare un processo che sarà portato a compimento durante tutto il percorso di studi dei nostri alunni.
In particolare, circa le competenze sociali, la Raccomandazione europea afferma che esse implicano anzitutto “competenze personali, interpersonali e interculturali, che riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate, come anche di risolvere i conflitti, ove ciò sia necessario”.
Educare alla convivenza civile significa promuovere nel singolo cittadino la consapevolezza di essere parte di un corpo sociale e istituzionale che cresce e si trasforma nel tempo e nello spazio, e di essere insieme fruitore dei beni della cultura civile e responsabile della loro conservazione e della loro crescita, nei riguardi degli altri e delle nuove generazioni. Fra i beni della cultura civile, un posto particolare occupano i diritti umani, frutto di riflessione filosofica e giuridica e di conquiste politiche, oltre che obiettivo primario di una società democratica.
Sezione 1 - Descrittiva
- Denominazione progetto: Io, gli altri. Storia e racconto di storie
- Responsabili del progetto: Prof. Laura Binetti, Arcangelo Ficco, Maria Teresa Santacroce, Lucia Vendola
- Finalità e nucleo tematico: Acquisire consapevolezza della condizione di apolide dei rifugiati politici. Analizzare, attraverso il racconto autobiografico, le reali condizioni di vita e il disagio esistenziale dei migranti.
- Obiettivi di apprendimento
- Conoscere i principi costituzionali e i principali aspetti normativi che riguardano la condizione del rifugiato e del migrante.
- 2. Conoscere le aree geografiche e le vicende storico-politiche che caratterizzano il fenomeno dei rifugiati politici del nostro tempo.
- 3. Conoscere le tecniche legate al racconto autobiografico in cui ognuno possa conoscere i propri vissuti e ri-conoscere i vissuti dell’altro in una dimensione di reciprocità.
- 4. Conoscere le modalità di rapportarsi agli altri attraverso l’esperienza dei vissuti reciproci.
- 5. Conoscere e mettere in essere le tecniche della ricerca sociale.
- 6. Essere in grado di condurre inchieste relative alla condizione della cittadinanza mancata.
- Strategie organizzative e metodologie didattiche
Il progetto, rivolto agli alunni del biennio di tutti gli indirizzi dell’Istituto, si articolerà in momenti paralleli ma distinti di attività curriculari e attività extracurriculari.
Le attività curriculari riguarderanno:
- l’acquisizione delle informazioni storiche, geografiche, sociologiche, antropologiche e giuridiche che generano la condizione di apolide e migrante
- l’acquisizione delle tecniche di ricerca sociale attraverso il racconto autobiografico e l’intervista.
Le attività extracurriculari riguarderanno:
- la raccolta di storie di vita sia dei migranti e/o rifugiati politici presenti nei centri di accoglienza del territorio, sia degli italiani che nel passato o nel presente, per motivi diversi, hanno vissuto o vivono la condizione di migrante.
- analisi, valutazione e sintesi del materiale raccolto in vista del prodotto finale
Le metodologie, per l’acquisizione della consapevolezza del sé attraverso la narrazione dei vissuti, seguiranno le seguenti strategie organizzative:
- lezioni specifiche sui diversi generi del racconto biografico (autobiografia, diario, memoriale);
- incontri con esperti della narrazione autobiografica e delle tecniche di ricerca sociale;
- visione di documentari e filmati, lettura di articoli di giornale e di riviste specialistiche sul tema della migrazione nel nostro tempo;
- registrazione video e audio delle esperienze personali raccontate dai protagonisti delle migrazioni
- momenti di verifica dell’apprendimento in relazione agli obiettivi definiti;
- elaborazione di un sussidio conclusivo del lavoro svolto (cortometraggio, diario, spot, lavori multimediali….)
- Disseminazione dei risultati
Durante l’attività di ricerca si prevedono laboratori di cittadinanza attiva, in collaborazione con gli Enti Locali e con l’Università, aperti alla cittadinanza affinché attraverso la conoscenza e la consapevolezza delle problematiche relative ai fenomeni migratori maturari il senso civico dell’accoglienza e della condivisione.
Tutto il percorso dell’azione sarà pubblicato sul sito web della scuola e del Comune.
- Struttura organizzativa e responsabilità di attuazione
Costituzione di un team di lavoro, 4 docenti di aree disciplinari storico-giuridico-sociale che guiderà la realizzazione del progetto, curerà i rapporti con i docenti delle classi, con le organizzazioni del Terzo Settore, con gli esperti esterni e le istituzioni.
Il gruppo di lavoro, aperto a tutti i docenti disponibili, si riunirà con cadenza bi-settimanale per verificare lo svolgimento del progetto e i risultati formativi.
- Durata
Il progetto si articolerà da ottobre a maggio dell’a.s. 2009-2010
- Monitoraggio e valutazione
Periodicamente saranno distribuiti questionari strutturati e semi strutturati attraverso cui sarà possibile rilevare il grado di soddisfazione in merito alla docenza, all’organizzazione e alle attrezzature utilizzate.
La valutazione del processo, dovrà rispondere ai criteri di efficacia e di risultati raggiunti in particolare.
- coerenza dell’azione formativa sviluppata nel suo complesso, con l’obiettivo iniziale individuato.
- coerenza dell’azione formativa sviluppata nel suo dettaglio
- soddisfazione dei destinatari dell’azione formativa
- arricchimento culturale e didattico al fine di una ricaduta sulle attività didattiche e curriculari.
Dal monitoraggio della valutazione in itinere e finali, si potranno trarre spunti per modificare-migliorare l’azione, verificare il raggiungimento o meno dei risultati del processo.
La verifica e la valutazione saranno orientati a rilevare l’acquisizione di specifiche conoscenze, competenze e abilità degli alunni.
- Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario.
vai alla presentazione proposta al convegno di Trieste 2010
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