Oltre il fattaccio: Tornare a educare
Mercoledì 2 dicembre 2009 alle 16 convegno presso l'Istituto Professionale Statale «Albe Steiner»,
Lungo Dora Agrigento, 20/A – Torino
OLTRE IL FATTACCIO: TORNARE A EDUCARE
SCUOLA, MASS- MEDIA, MONDO ADULTO:
PER UNA RISPOSTA CULTURALE ALLA CRISI DELL’EDUCAZIONE
L’attenzione che dai media viene dedicata a certi episodi di violenza, da cui emerge la gravità della crisi giovanile odierna, dovrebbe rimanere viva al di là degli episodi stessi e trasformarsi in serio impegno per aiutare a capire la portata di tale crisi.
Il fatto è che i giovani, non di questa o quella scuola, non di questo o quel quartiere, riflettono sempre in qualche modo il modello fornito dagli adulti: e non solo dai loro particolari insegnanti o genitori, che spesso fanno quel che possono, ma da tutto il contesto culturale in cui sono immersi.
Non si può continuare a ignorare gli effetti devastanti di una visione puramente consumistica della vita, della perdita di valori essenziali, del continuo spettacolo della volgarità e dell’immoralità, della crisi in generale dell’educazione, che pesantemente incide nelle difficoltà crescenti della famiglia e della scuola a fornire un quadro stabile e condiviso entro cui collocare la crescita dei ragazzi.
Sono dunque gli adulti in primo luogo a doversi interrogare, uscendo da ormai inaccettabili alibi culturali e assumendosi a tutti gli effetti le loro responsabilità. Sono gli adulti chiamati a impegnarsi rispetto al senso dell’essere nel mondo, al valore che attribuiscono alla propria vita, a quello che ritengono che alle giovani generazioni vada consegnato. Ma anche a dare il giusto rilievo a tutti quegli adulti e a quei ragazzi che silenziosamente svolgono con impegno la loro ricerca personale e i loro compiti degni di una società civile.
Le scuole in particolare non devono accettare di essere specchio del disagio attuale: possono diventare invece luogo di cooperazione tra insegnati, genitori, gli allievi più grandi e consapevoli, istituzioni locali, addetti all’informazione, per contribuire alla ricostruzione della comunità educativa di cui c’è oggi bisogno. Promuoviamo incontri ovunque possibile, per suscitare questa consapevolezza e intraprendere le azioni più opportune. Le persone di cultura che possono aiutare a chiarificare questo compito si mettano a disposizione cooperando al dibattito.
Intervengono
- Sergio Chiamparino, sindaco della città di Torino
- Giovanna Pentenero, assessore all'Istruzione della Regione Piemonte
- Umberto D'Ottavio, assessore all'Istruzione della Provincia di Torino
- Beppe Del Colle, giornalista
- Laura Sciolla, presidente provinciale UCIIM
- Lucia Colombara, presidente AIMC Torino
- Ezio Risatti, preside Scuola Superiore di Formazione Rebaudengo (Torino)
- Camillo Di Menna, dirigente scolastico Istituto Steiner (Torino)
- Gianni Paciariello, dirigente scolastico Istituto Dalmasso (Pianezza)
- Aniello Serrapica, dirigente scolastico Istituto Albert (Lanzo)
- Cristiana Cattaneo e Claudio Torrero, autori di 'Tornare a educare' (Effatà Editrice 2009)
- Alberto Arato e Marinella Geuna, autori di 'La vita è un'emozione? Mass media, nuovi media e sfide educative' (Effatà Editrice 2009)
- Giorgio Blandino, autore di 'Quando insegnare non è più un piacere. La scuola difficile, proposte per insegnanti e formatori' (Cortina 2009)
- Igor Piotto, FLC CGIL
- Andrea Colombo, CISL-SCUOLA
- Diego Meli, UIL-SCUOLA
- Vincenzo Spatola, Gilda degli Insegnanti
- Domenico Chiesa, CIDI
- don Ermis Segatti, referente per la Pastorale della Cultura dell’Arcidiocesi di Torino
- don Bruno Porta, Ufficio Scuola dell’Arcidiocesi di Torino
- Piergiorgio Perrot, vicecommissario di Polizia
- Sara Capuano, Casa del Sorriso
L’incontro è promosso da Effatà Editrice, UCIIM, Interdependence
(da Interdependence)
| Allegato | Dimensione |
|---|---|
| Volantino "Tornare a educare" (pdf) | 517.07 KB |
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