Sulle tracce di Primo Levi: un uomo

Liceo delle Scienze Umane Isabella D’Este, Mantova


Proposta di strumento didattico

 

Primo LeviTitolo progetto:

Sulle tracce di Primo Levi: un uomo.
Percorso per capire

Anno di realizzazione a.s. 2009-10

Liceo delle Scienze Umane Isabella D’Este, Mantova

Insegnante / Responsabile del progetto: Gabriella Ramaroli

L’iniziativa è stata orginariamente ideata per la classe seconda nell’ambito delle materie scolastiche italiano, storia, cinema, teatro.

Breve descrizione del progetto

Lettura integrale de “ Se questo è un uomo” di Primo Levi, nella biblioteca di istituto, ad alta voce, ogni mercoledì due ore; approfondimenti sulla biografia dell’autore e su altre opere letterarie; sceneggiatura di alcuni capitoli (scritta collettivamente dai ragazzi); drammatizzazione di alcune situazioni della vita ad Auschwitz; visita domenicale con genitori al Campo di Fossoli; ricerca di immagini storiche sulla Shoah; ripresa di tutto il percorso di approfondimento; montaggio e ideazione di colonna sonora originale da parte degli studenti.

Finalità

Conoscere la vicenda, la importanza, la biografia e l’esperienza di Primo Levi; approfondire il tema della Shoah nell’ambito delle iniziative relative alla Giornata della Memoria; suscitare emozioni che facilitino e consolidino le conoscenze; progettare esperienze scolastiche significative sul piano umano, volte a conoscere e ad amare la storia; valorizzare le competenze dei ragazzi; indicare agli studenti strumenti e metodi per realizzare un progetto esprimendo le proprie potenzialità e creatività; leggere un’opera integrale (programma di seconda) troppo spesso ignorata a favore di altri classici meno significativi; acquisire tecniche del linguaggio espressivo cinematografico e teatrale


Materiali prodotti che il soggetto proponente mette a disposizione

DVD Sulle tracce di Primo Levi: un uomo. Percorso per capire.
Durata: 38 minuti


Ulteriori osservazioni ed eventuali suggerimenti

Ai colleghi che volessero intraprendere iniziative simili o parallele a questa, mi permetto (vista l’esperienza fatta) di ricordare che:

  1. l’iniziale entusiasmo dei ragazzi dopo un po’ tende a scemare; si deve essere molto convinti e convincenti ed anche pazienti;
  2. in genere dopo una formale approvazione di Consiglio di classe e Collegio, tutti ti ignorano; bisogna essere molto sicuri della necessità di queste modalità di lavoro e contare su appoggi del Dirigente;
  3. servono mezzi e competenze tecniche (spazi, videocamere, microfoni, programmi di montaggio al computer);
  4. meglio avvalersi di un’assistenza tecnica competente.

Tuttavia, alla fine, negli studenti rimangono conoscenze ed emozioni che fanno veramente capire il dramma della Shoah, della discriminazione, della deportazione, dell’internamento; si aprono nuove curiosità, ad esempio sulle attuali forme di discriminazione ed emarginazione, ed ho avuto modo di constatare che gli studenti stanno procedendo con letture autonome sull’argomento.

 


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