Le contraddizioni nel mondo globale
Carlotta Gamberini 5ªR - Liceo Ariosto Ferrara - a.s. 2006/2007
Percorso per il colloquio orale
le contraddizioni nel mondo globale
Dalla messa in discussione dei miti ottocenteschi di sicurezza, libertà, progresso e scienza, la riflessione sulla condizione umana nella società complessa
[Ricchezza – Povertà; Libertà – Controllo; Sicurezza – Insicurezza; Luoghi – Non luoghi; Possibilità di scelta – Forte limitazione nella scelta; Conoscenza – Non conoscenza]
Materie coinvolte:
Scienze Sociali
complessità (E. Morin in Fornaca R., Di Pol R.S., Dalla certezza alla complessità, Principato Editore, Milano 1993
Il paradigma della complessità è inteso come un sistema di relazioni disordinate, indeterminate, sconnesse da una temporalità unilineare. E. Morin non va alla ricerca di una conoscenza generale e neanche di una teoria unitaria; al contrario, egli nega l’idea di un sapere totalizzante. La realtà non può essere esaurita all’interno di un’idea generale, né rinchiusa nella “pseudo-coerenza” di un sistema razionalizzante, eliminando dal discorso ciò che è irriducibile ad esso. La realtà “mondana” intravista dal suo pensiero, appare così un universo di significati multidimensionali. Ed è per questo che dobbiamo accettare un dialogo continuo con la CONTRADDIZIONE, elemento necessario della complessità.
povertá (Gesualdi F., Sobrietà, Feltrinelli, Milano 2005)
“Noi non possiamo fare a meno di constatare che siamo di fronte ad una crisi di povertà. Abbiamo tre miliardi di persone, che corrispondono a circa la metà della popolazione del pianeta, che vive con meno di due dollari al giorno. Sotto un dollaro ci sta un miliardo e mezzo di persone. Ecco, quindi siamo di fronte ad una moltitudine enorme di persone che non riesce a soddisfare i bisogni fondamentali”. (Gesualdi F., Sobrietà, Feltrinelli, Milano 2005)
ricchezza (Gesualdi F., Sobrietà, Feltrinelli, Milano 2005)
"Noi viviamo in un mondo in cui il 20% delle persone si appropria dell’86% delle risorse, un divario che aumenta di anno in anno. Oggi la distanza tra il 20% più povero e il 20% più ricco è di 1 a 74. Nel 1960 era di 1 a 30, nel 1911 era di 1 a 13. Quindi questa distanza sta crescendo ed è veramente una cosa incredibile ed è inammissibile che un mondo che riesce a produrre così tanta ricchezza alla fine la distribuisca così male”. (Gesualdi F., Sobrietà, Feltrinelli, Milano 2005)
libertà (Bauman Z., Dentro la globalizzazione. Le conseguenze sulle persone, Laterza, Bari 2001)
Libero di muoversi, il capitale nella globalizzazione non ha bisogno di investire nel lavoro locale – può comprarlo in paesi lontani dove è molto più economico dal momento che non c’è bisogno di fare alcun investimento sulla dignità della vita. Si delinea, così, di contro alla territorialità statale, uno spazio extraterritoriale, una zona di libera politica che sfugge al controllo delle leggi nazionali, come uno dei principali effetti della globalizzazione e delle sue ripercussioni a livello economico e legale.
sicurezza (Bauman Z., Dentro la globalizzazione. Le conseguenze sulle persone, Laterza, Bari 2001)
Ciò che rimane di apparente competenza dello Stato-nazione è la questione della sicurezza, poiché è avvenuta la trasformazione da Stato sociale a Stato penale, che ha al primo posto tra i suoi obiettivi la criminalizzazione degli scarti della società e il loro inserimento in una questione di sicurezza.
insicurezza (Vicari Haddock S., La città contemporanea, Il Mulino, Bologna 2004)
Le società contemporanee sono state definite come società del rischio (U. Beck) o società dell’incertezza (Z. Bauman). I rischi più evidenti sono quelli che derivano dalle varie forme di manipolazione e intervento sull’ambiente e sulla natura, altri derivano dalle applicazioni delle innovazioni tecnologiche, altri ancora da processi di internazionalizzazione e finanziarizzazione dell’economia. Non sorprende, quindi, che rischi e incertezza facciano crescere sentimenti di insicurezza e paura. Bauman distingue tre fonti di insicurezza: mancanza di sicurezza esistenziale, mancanza di sicurezza cognitiva e mancanza di sicurezza personale o incolumità.
conoscenza (www.giuriss.it)
Il primo evento della globalizzazione tecnologica è stato indotto dallo sviluppo straordinario dell’high tech, l’insieme delle applicazioni delle conoscenze scientifiche realizzate negli ultimi quarant’anni. Il poco che è già stato realizzato fa conoscere tutto il suo grande potenziale di innovazione e cambiamento sociale.
non conoscenza (Vicari Haddock S., La città contemporanea, Il Mulino, Bologna 2004; G. Simmel in Jedlowski P., Il mondo in questione, Carocci, Roma 1998)
Gli individui percepiscono in loro una diminuita capacità di lettura e riconoscimento del sistema sociale in cui vivono: il ritmo accelerato e l’ampiezza del cambiamento generano negli individui difficoltà a comprendere se stessi e la propria collocazione nel mondo, difficoltà ad interpretare gli accadimenti e le loro cause, difficoltà a prevedere gli sviluppi e attrezzarsi per farvi fronte.
Il livello di complessificazione delle cose (oggetti sempre più perfetti e raffinati) rende l’individuo incapace di comprenderle (G.Simmel e A.Giddens): il tasso di conoscenza è molto alto e molto difficile da raggiungere; diventiamo servi, marionette e soffriamo (Giddens).
non luoghi (Augé M., Nonluoghi. Introduzione a un'antropologia della surmodernità, Elèuthera, Milano 2005)
Marc Augé definisce i nonluoghi in contrapposizione ai luoghi antropologici, quindi tutti quegli spazi che hanno la prerogativa di non essere identitari, relazionali e storici (autostrade, svincoli , aeroporti, mezzi di trasporto, grandi centri commerciali, campi profughi, eccetera). I nonluoghi sono incentrati solamente sul presente e sono altamente rappresentativi della nostra epoca, che è caratterizzata dalla precarietà assoluta, dalla provvisorietà, dal transito, dal passaggio e da un individualismo solitario.
possibilita di scelta (Vicari Haddock S., La città contemporanea, Il Mulino, Bologna 2004)
“In una società sempre più ampia e complessa, l’individuo è parte di molte cerchie sociali [...] attraverso le quali viene in contatto con orientamenti e valori differenti; poiché ognuna di queste cerchie lo assorbe solo in parte, egli gode di un più ampio spazio di libertà e può sviluppare maggiormente il senso della propria autonomia e unicità”. (Vicari Haddock S., La città contemporanea, Il Mulino, Bologna 2004)
Una società complessa è anche un’enorme gamma di possibilità: l’individuo aumenta il margine di decisione rispetto alla propria identità.
forte limitazione nella scelta (Vicari Haddock S., La città contemporanea, Il Mulino, Bologna 2004; Benasayag M., Schmit G., L’epoca delle passioni tristi, Feltrinelli, Milano 2004)
Nell’alta modernità le fonti del lavoro e della famiglia si sono indebolite e non consentono più di ancorare a esse la definizione di identità solide e stabili. In mancanza di questi ancoraggi, la definizione dell’identità diventa problematica: rimasto solo, l’individuo non ha la capacità di scegliere cosa è meglio per lui.
Filosofia
controllo (La società del controllo) - M. Foucault e G. Deleuze (www.carmillaonline.it)
La società di controllo si sviluppa alla fine ultima della modernità e apre sul post-moderno, nella quale i meccanismi di controllo si fanno “democratici”, sempre più immanenti al campo sociale, diffusi nel cervello e nel corpo dei cittadini. Il lavoro di Foucault ci permette di riconoscere la natura biopolitica di questo nuovo paradigma del potere. Il biopotere è una forma di potere che regge e regolamenta la vita sociale dall'interno, seguendola, interpretandola, assimilandola e riformulandola. Il biopotere si riferisce anche a una situazione nella quale ciò che è direttamente in gioco nel potere è la produzione e la riproduzione della vita stessa.
Storia
luoghi (Revelli M, La seconda globalizzazione)
“Dopo quanto è avvenuto a Washington e a New York, ciò che fino ad allora aveva abitato solo lo spazio di “sorvolo” scende in qualche modo a terra, investe il territorio, si misura in un corpo a corpo con i “luoghi” che lo strutturano e lo compongono [...] Questo è dunque il messaggio terrificante dell’America under attack: che dai “luoghi” possono giungere minacce mortali le quali richiedono di essere identificate e neutralizzate al suolo” (Revelli M, La seconda globalizzazione). I luoghi ridiventano importanti.
Italiano
I. Calvino, Lezioni americane
E’ il periodo in cui gli intellettuali fanno un gran parlare del fatto che si sta per chiudere il millennio del libro, e ci si interroga su quale possa essere la sorte della letteratura nell’era tecnologica postindustriale ormai iniziata: con queste lezioni Calvino intende dare il suo contributo al dibattito, facendo il punto su quanto da lui sperimentato nel suo lungo, ininterrotto, esercizio di scrittura.. Con queste lezioni Calvino vuole innanzitutto dire che ha fiducia nel futuro della letteratura, perché ci sono cose, emozioni, che solo essa può regalare, con i suoi mezzi specifici; ed intende dedicare le conferenze proprio a quelle che nel suo percorso ha trovato essere le qualità della letteratura, cercando di gettare le basi per la loro continuità nel nuovo millennio. Sei idee da portare nel futuro prossimo che, però, dalla letteratura possono essere immediatamente traslate nell’esistenza di ciascun individuo che vive nella società contemporanea, come valori guida per non perdersi ed orientarsi nel mondo delle contraddizioni.
Matematica
I. Matte Blanco, L’inconscio come insiemi infiniti
La teoria di I. Matte Blanco viene elaborata a partire da un ripensamento delle caratteristiche dell’inconscio descritte da Freud (assenza di reciproca contraddizione e negazione; spostamento; condensazione; assenza di tempo; sostituzione della realtà esterna con la realtà psichica), che condurrà all’affermazione dell’esistenza, accanto alla logica classica (o bivalente) governata dal principio di non contraddizione, di un’altra logica.
Inglese
controllo - G. Orwell, 1984 (Tosoratti C., Our world, Calderini, Ozzano dell’Emilia (Bo) 2004)
1984 presenta un futuro non troppo lontano in cui tre grandi superpotenze si dividono il mondo, ognuna governando l'interno del proprio stato secondo una logica che va ben più in là del totalitarismo che tanto ha angosciato gli storici del nostro tempo. Il dominio perfetto si esprime sulle coscienze, sui pensieri, sulla volontà, tramite un controllo massiccio esercitato dagli schermi televisivi, in grado di funzionare come telecamere (da qui l'espressione «Il grande fratello vi guarda»): un controllo che non ammette sgarri, che non ammette pensieri considerati non ortodossi come l'amore, il ragionamento autonomo o perfino i ricordi. Una società dove l'uomo è annullato e a vivere è solo il Partito, in un delirio di potere.
Diritto
Internazionalizzazione, finanziarizzazione e concentrazione industriale
Nell’economia globale sono in atto processi di internazionalizzazione, finanziarizzazione e concentrazione industriale. Per quanto riguarda l’internazionalizzazione, i dati sulla crescita del commercio internazionale e su quella ancora più spettacolare degli investimenti diretti transnazionali, segnalano il livello di interdipendenza delle diverse economie e il dissolversi delle economie nazionali nell’economia globale. Parallelamente al processo di internazionalizzazione, si sviluppa il processo di concentrazione industriale che porta, attraverso acquisizioni e fusioni, alla formazione di grandi multinazionali e al progressivo consolidamento di queste in oligopoli di imprese-rete che controllano reti di fornitura, produzione, cooperazione tecnologica, distribuzione in diversi settori industriali. Accanto a questi due processi gioca poi un ruolo cruciale il processo di finanziarizzazione dell’economia: l’espansione dell’economia globale richiede capitali ingentissimi per finanziare il commercio e gli investimenti a questa scala.
Stages
Stage formativo classe vª : “Dal Lavoro ai lavori” – globalizzazione e produzione
Berco – Un’esperienza in controtendenza
Stage formativo classe ivª: Salute mentale – "Gli altri"
