blocco scrutini

Ritratto di Enza Colatutto

Qualche riflessione sul blocco degli scrutini. Dico subito che è una forma di lotta con la quale non sono d’accordo, i motivi sono molti, ma essenzialmente perchè mi dà l'idea dell'ultima spiaggia e impedisce qualsiasi riflessione, nonostante questo io ho dato il sostegno a scuola mia per attuarla, cioè a dire che sosterrò per la mia parte di quota coloro che ritengono invece di dover dare un segnale sia pure così postumo.

Io ho maturato una mia posizione, che parte da una domanda: cioè dove fossero i docenti, quando al massimo in due per scuola invitavamo a discutere, ad appoggiare le occupazioni degli studenti, a fare lezioni in strada, a convocare i genitori, a scioperare, ad occuparsi di questo riordino? Oggi sembrano tutti uniti perché hanno toccato stipendi e pensioni, e perchè davvero in molti hanno compreso solo ora che perdono ore e cattedre, ma come al solito c'è qualcuno che fa i conti e pensa che non ne sarà toccato, insomma è la solita solfa, del tempo scuola che diminuiva interessava piuttosto poco, la qualità della scuola misurata solo con lo strumento della selezione, l'incapacità di lavorare sulle proprie discipline, di aprirsi al confronto. E poi alla fine il progetto politico ed evidentemente condiviso è sempre lo stesso, escludere gli ultimi, gli stranieri, i poveri, comunque escludere. Discussioni infinite sui cinque, guardando numeri e non persone con competenze, colleghi che ti rimproverano di lavorare per la sufficienza, cioè verrebbe da dire, senza alcuna vergogna di mettere energie per il successo scolastico, l'obiettivo finale di ogni maestro. Quindi penso che se non si espliciterà veramente una riflessione per ripartire dal basso, per dirci la scuola che vorremmo, ma non solo, anche quella che poi siamo in grado di attuare, essendo realisti e concreti, certo, ma soprattutto non perdere l'onestà intellettuale di chi è un buon osservatore della propria realtà e sa progettare, discutere di curriculum, di piani di lavoro, di stage, di esperienze laboratoriali, io penso che se con umiltà non torneremo ad ascoltarci e a essere curiosi non solo del nostro lavoro, ma nutrire interesse per le più diverse situazioni, non solo in queste ore di giugno la scuola è finita, ma sarà finita la scuola. Buon esami e buone vacanze a tutti/e, enza.

5
Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (1 vote)