S. Morini (filosofa), "Diversità"

Ritratto di Lucia Marchetti

“Pensando al problema della terza cultura in Italia mi vengono in mente cose diverse: da un lato il ruolo e il peso della cultura scientifica nel nostro Paese, dall’altro il problema, più generale, della figura di intellettuale più consona ai cambiamenti radicali cui stiamo assistendo in tutti i campi del sapere.

Per quanto il nostro sistema scolastico ancora regga, rispetto ad altri paesi, nell’impartire una accettabile cultura generale, è ancora estremamente arretrato sul piano dei contenuti, oltre che nei metodi di insegnamento. (…) La terza cultura richiede un intellettuale di tipo nuovo che sappia trarre ispirazione da discipline diverse.

Un “umanista” contemporaneo aperto e libero dallo specialismo accademico, che sappia comunicare le conoscenze, rompere abitudini, combattere battaglie culturali, in armonia con lo spirito aperto di discussione caratteristico della comunità scientifica. (…) Gli intellettuali di oggi sono (…) protagonisti di un sapere non fine a se stesso, ma volto a ripensare e a cambiare il mondo e il modo in cui in esso viviamo.

da V. Lingiardi e N. Vassallo, Terza cultura. Idee per un futuro sostenibile, Il Saggiatore 2011, pp. 174-176

 

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