Nascita della rete di scuole siciliane
carissimi,
a seguito della mail inviata alla redazione del programma Fuoriclasse, sono stata invitata a prendere parte ad una trasmissione che si dovrà registrare l'11 Novembre dedicata al nostro liceo.
Il responsabile del programma mi ha detto che prevedono una prima puntata sulla riforma generale con la presenza di Max Bruschi (di cui guido ha pubblicato un'intervista), una sul Liceo delle scienze umane a cui sarà invitato il prof. Luca Azzolini (che pare abbia avuto un ruolo importante nella definizione dell'impianto curriculare?) e una sul Liceo Musicale e Coreutico ( altra bufala ministeriale visto che partirà in pochissime scuole) .
Visto che l'invito non è trasferibile e comunque per me non proprio una passeggiata (si tratta di andare e tornare in giornata a Roma) vi chiedo se lo ritenete utile per la rete e quali problematiche siano da mettere maggiormente in rilievo oltre a quelle già segnalate nella mail di protesta (lo spazio sarà naturalmente limitato alla possibilità di porre alcuni quesiti).
Frattanto vi comunico che il 29 Ottobre si sono riunite a Catania le scuole siciliane per un confronto propedeutico all’organizzazione di un piccolo convegno da tenersi subito dopo la pausa natalizia. L'ottima organizzazione del Turrisi Colonna di Catania e l'energia della preside Di Falco (supportata dalla presenza di Lia Stancanelli) hanno permesso di riunire una decina di scuole, alcune rappresentate anche dai dirigenti. Sull'esito e i compiti futuri assunti da questa mini rete sarà pubblicato un resoconto sul sito "Passaggi": la rete ha scelto di chiamarsi “Arethusa” sperando che dalla Sicilia possa ancora sgorgare dell’acqua in grado di irrorare nuovi campi.
La mia impressione positiva è che comunque le scuole non vogliono "mollare" ciò che si è sperimentato in questi anni e, se anche, dovessimo cambiare contenitore, non si è disponibili ad arretrare sul modo nuovo di intendere il rapporto con i saperi e con il territorio entro un contesto educativo caratterizzato dalla volontà di rendere gli allievi sempre più protagonisti. Riusciremo a portare nell'isola deserta il nostro modo di fare scuola?
a presto
josette
- blog di josette
- Login o registrati per inviare commenti
Stampa
Invia a un amico
Un caldo benvenuto alla rete siciliana!
Nei prossimi giorni allestiremo la sezione (già presente nel vecchio sito) dedicata alle reti locali. Oltre alla (ormai "storica") Demetra emiliana ora faremo spazio anche alla neonata Arethusa.
E speriamo seguano altre sorelle...
Un salutone
Credo sia importante sottolineare la specificità dell'indirizzo e i saperi che la scuola trasmette. Saperi che formano studenti in grado di comprendere/leggere la contemporaneità in modo critico. Inoltre credo sia molto importante sottolineare l'importanza delle ore di compresenza. Le ore di compresenza rappresentano un momento unico dove i ragazzi imparano ad affrontare vari argomenti in modo interdisciplinare, dove i saperi trasmessi vengono in un certo senso uniti e non chiusi in contenitori "ben" separati e distinti.
Non so se sia fattibile... ma forse sarebbe anche opportuno porre l'attenzione sulla denominazione ECONOMICO in quanto non rispecchia del tutto il tipo di scuola. La denominazione ECONIOMICO rischia di creare confusione in quanto il liceo delle scienze sociali viene paragonato al tecnico-commerciale. In realtà sappiamo, analizzando poi il quadro oraio, che si tratta di due realtà totalmente differenti.
Nella mia scuola abbiamo organizzato tre incontri sulla riforma. Come già detto prima, da parte dei colleghi del tecnico - commerciale è stata sollevata la questione sulla denominazione Economico - sociale. Dopo un lungo dibattito siamo riusciti a spiegare che non si tratta di un liceo "gemello" ma di due indirizzi (e topologie di scuola) totalmente differenti che hanno obiettivi formativi ben distinti: da un lato professionalizzante dall'altro una formazione liceale con un'asse culturale curvata sulle scienze sociali.
- Login o registrati per inviare commenti
