NO AI CAM!

2 risposte [Ultimo messaggio]
Francesco David...
Offline
Iscritto: 11 Feb 2010

Non c’è nulla di più pernicioso che continuare ad adottare gli stessi comportamenti in un contesto notevolmente cambiato. A molti colleghi occorre ricordare che la situazione politica, economica e sociale del Paese è cambiata e con essa è andato modificandosi anche il sistema d’istruzione. Dal periodo ormai lontano dei finanziamenti a pioggia siamo dapprima passati alla stagione dell’autonomia - autonomia non finanziaria però - e ora siamo approdati a quella dei tagli a pioggia per le scuole di stato e delle risorse inaspettate per quelle paritarie.

 

 
La propaganda del centrodestra ha magnificato la riduzione da 396 indirizzi sperimentali e 51 progetti assistiti - sottacendo i corsi ordinamentali - a soli 6 licei. In realtà gli indirizzi che la cosiddetta riforma attiverà saranno 14. Per giunta - è notizia degli ultimi giorni - dei 40 licei musicali e 10 coreutici decantati in pompa magna dal primo settembre saranno operativi solo 10 dei primi e uno dei secondi; se si tiene conto che le discipline ivi caratterizzanti dovranno essere insegnate da docenti del conservatorio, si comprende che la formazione musicale resterà un privilegio dei ragazzi di alcune grandi città. Insomma la montagna ha partorito il topolino!
 
Ma noi addetti ai lavori sappiamo che la vigente tipologia dell’istruzione secondaria di 2° grado è più ampia e variegata di quanto i suddetti numeri lasciano trasparire. Per rimanere solo nell’ambito dei Licei delle Scienze sociali, ad esempio, si dovrebbero ricordare i … … - come vogliamo definirli? - sottoindirizzi: classico-umanistico, nuovi linguaggi (o lin.ggi multimediali), arte e spettacolo, artistico-musicsle, scientifico-informatico e chi più ne ha più ne metta; da qualche parte c’è addirittura l’opzione economico-sociale. Quale i vantaggi di un sistema scolastico tanto composito? Francamente non so. Gli svantaggi, invece, sono risultati diversi e cospicui, a partire dalla frammentazione che ha favorito la sua dequalificazione, dimostrata dalle valutazioni a livello internazionale e dalle statistiche dei nostri atenei, e che ha giustificato gli interventi controriformistici (il primo fu quello della Moratti) da parte dei governi di centrodestra.
 
Ora si enumerano i limiti e i difetti del nuovo Liceo economico-sociale. Ma quale dei corsi di studio prospettati dalla controriforma Berlusconi-Tremonti-Gelmini non ne ha? Ogni indirizzo e ogni classe d’insegnamento ha motivo di lamentarsene, semplicemente perché la politica della lesina ha colpito tutti e non ha risparmiato nessuno. Lo stesso Liceo delle scienze umane presenta gravi lacune e contraddizioni. Benché abbiano rimediato 23 ore complessive nel quinquennio, rispetto alle 12 nella prima versione, i colleghi di scienze umane devono ammetterlo. Il linguaggio e alcuni dettagli del quadro orario lo rivelano. L’abolizione della denominazione “scienze sociali”, il ritorno della pedagogia, a scapito delle scienze della formazione, unita ad una maggiore presenza di filosofia, nonché l’assenza di metodologia della ricerca, presente invece nel Liceo economico-sociale, sebbene all’interno di un minor numero di ore, evidenziano ancora un’impostazione culturale gentilcrociana. Se si aggiunge poi la riscoperta del latino e la scomparsa della seconda lingua straniera, ci si acorge che la matrice di questo corso di studi è il vecchio Liceo sociopsicopedagogico. Non tutte, ma alcune delle innovazioni introdotte dal Liceo delle scienze sociali si ritrovano nel Liceo economico-sociale non nel Liceo delle scienze umane.
 
In queste settimane e in questi giorni in molte istituzioni scolastiche divampano polemiche, si armano conflitti, le minicorporazioni cercano di recuperare il terreno perduto, ricorrendo alle quote dell’autonomia, e ciascuno difende a spada tratta il proprio orticello. E così ancora una volta si cade nella trappola del divide et impera voluta dalla compagine di centrodestra e dai fautori della scuola privata. Tutti coloro che si aspettano chi sa quali meravigliose soluzioni dalle quote del 20 e del 30% rimesse all’autonomia delle singole scuole leggano attentamente l’art.10, comma 1c, del Regolamento e si accorgeranno che le uniche discipline che a rigore possono sopportare decurtazioni di un’ora settimanale dal proprio momte orario annuale sono per il LSU italiano e scienze umane nel 3° e 4° anno, e per il LES italiano negli stessi anni. E’ evidente che i margini di manovra sono ridottissimi. E’ altrettanto chiaro che un corpo docente unito e solidale non mette a repentaglio la propria interna armonia e le possibilità di una gestione integrata dei curricoli per giochi tanto risicati. Quindi, così come ci opponiamo agli OGM, agli organismi geneticamente modufucati, per le minacce alla biodiversità e le speculazioni delle multinazionali, respingiamo i CAM, i corsi autonomisticamente modificati per non condividere, neppure minimamente, le responsabilità di una controriforma progettata contro le giovani generazioni, oltre che contro i docenti. Nei 65 anni di vita della Repubblica, mai prima d’ora fu sferrato contro l’istruzione pubblica un attacco tanto efferato e temibile.
 
Aspettiamo piuttosto gli obiettivi di apprendimento e i nuovi programmi, ammesso che riusciranno a formularli. Attendiamo le magnifiche sorti e progressive di un sistema d’istruzione tanto lungimirante. Una decina d’anni è un lasso di tempo sufficiente per iniziare a tirare le somme. Verrà il giorno in cui lor signori dovranno reddere rationem dinanzi a tutta la società italiana. Pertanto auspico che i promotori e gli organizzatori del Convegno di Trieste approfondiscano le ragioni di una simile linea d’azione e che diffondano convinti l’ ammonimento: NO AI CAM!
 
5
Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (2 voti)

Opzioni visualizzazione commenti

Seleziona il tuo modo preferito per visualizzare i commenti e premi "Salva impostazioni" per attivare i cambiamenti.
mircaB
Offline
Iscritto: 24 Ott 2009
OGM\CAM + materiali

Mi sono dimenticata di chiedere a Josette(se mi legge) o collega che ha inviato i materiali del liceo Francese a Davide o da loro citati, se può indicarmi ove reperirli o onviarmeli GRAZIE mirca.buttazzi@unibo.it GRAZIE ANCORA 

mircaB
Offline
Iscritto: 24 Ott 2009
OGM|CAM

Muy bien , metafora compresa.

Se oscuriamo il titolo del quadro orario del liceo ec.soc ,mettendovi sopra una striscia di carta,  ci dica esperto o profano che identità ne ricava da poterne indicare  uno appropriato. E come cambia spostando un'ora qua o là?.

E' la veste di  post scuola Media .

Tuttavia , oggi con i miei colleghi saremo all'open day con i nostri abiti migliori.

Ci vediamo aTrieste :abbiamo bisogno di buona compagnia!

mircaB