"Le quattro giornate di...Verbania"
Si sono concluse le quattro giornate di... Verbania.
E' stato un convegno denso, ricco e diversificato in cui la Rete ha potuto confrontarsi sui propri temi e problemi e trovare convergenze culturali, ma anche individuare piste di lavoro da seguire.
Dei risultati verrà dato al più presto conto nel sito.
Ma il convegno si misurava in particolare sul tema dell'adolescenza, dei compiti evolutivi nel tempo della cultura digitale e delle conseguenze sul piano educativo e della scuola più in particolare. Le relazioni sono state molto stimolanti e non le voglio certo qui riassumere. Vorrei solo dire quelle che sono state per me le questioni più rilevanti che hanno posto alcuni tra i relatori e che a mio avviso interpellano la scuola.
La cultura digitale si caratterizza per essere un sapere reticolare che sviluppa una nuova forma di intelligenza (secondo le categorie di Gardner) per cui vanno insegnate le 'matrici', le cornici dei problemi e delle discipline, non solo, occorre trasformare la 'testualità' in altre due dimensioni paradigmatiche: nella performance e nella dimensione reticolare (Maragliano). Quanto alle discipline occorre individuare i nuclei fondanti e questi fatti imparare a scuola (Rivoltella) e occorre valorizzare il gruppo. Il problema più serio che oggi ha la scuola è "come faccio a interagire con modelli gruppali?", perchè oggi i gruppi sono l'ambito e il contesto in cui si esercita la relazione ME-WE(Lavanco)
Con questa forma di intelligenza i 'nuovi' programmi sono in totale controtendenza.
Questi sono solo alcuni stimoli, ma molto altro è stato detto a conferma di molte delle nostre idee e pratiche il chè ci fa pensare di non dover abbandonare la idea di scuola che abbiamo costruito fino a qui. Oggi è più difficile di prima, ma le indicazioni che vengono dagli studiosi, dai convegni più aggiornati e dalla ricerca ci invitano a non abbandonare la strada intrapresa.


- blog di Lucia Marchetti
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