La scuola è finita

PinocchioFinalmente si è concluso un anno scolastico tormentato da un’alternanza di speranze e delusioni. Nonostante le dimostrazioni e le proteste, la scuola chiude in un silenzio assordante, inghiotte muta programmi e riduzioni orarie, trasforma la vitale progettualità in rassegnazione.
Per le scienze sociali è stato un anno ancor più tormentato, alcuni di noi si sono molto impegnati e, per alcuni tratti, hanno sperato di far passare nelle maglie dei Regolamenti qualcosa del modello di scuola che con impegno, testa e passione avevamo costruito.

E’ probabile che nella cultura scolastica italiana le scienze sociali non siano mai entrate come un significativo paradigma interpretativo del mondo contemporaneo. Ma forse vanno anche considerati i mutamenti del contesto complessivo: la globalizzazione ha cancellato e confini tra stati, sono cambiati i modi della comunicazione, le forme tradizionali della composizione sociale e le regole dell’economia, e gli studi sociali ne hanno risentito per primi, com’è ovvio. Anche gli scaffali delle librerie destinati agli studi in questo settore sono piuttosto poveri, almeno questa è la mia impressione, e non solo delle librerie italiane.

Abbiamo bisogno di ripartire, ma non lo possiamo fare solo ripiegando sulla proposta che ci viene dal ministero, parcellizzata su materie, a loro volta parcellizzate per anni o bienni scolastici, nonostante poi nel quadro orario vengano chiamate arbitrariamente ‘scienze umane’…
Da Settembre le scuole avranno il compito di ripensare complessivamente il curricolo in maniera organica (il più possibile), integrata e graduata e di dare realtà e consistenza al concetto di autonomia più volte confermata nelle carte ufficiali. Ma sarà altrettanto necessario mantenere un orizzonte culturale alto e aperto, attento alle più avanzate proposte della letteratura di settore e della cultura educativa.

Abbiamo un’estate per rimetterci in piedi e per ripartire con nuove energie. L’importante è continuare a pensarci come una comunità che dialoga e si scambia idee e materiali, e va avanti sulla base di un confronto critico.

I colleghi di Verbania stanno già lavorando al prossimo convegno nazionale e presto il sito ne darà informazione.
Per intanto buone vacanze a tutte e tutti!

Lucia Marchetti