Dipartimento Scienze Umane del Machiavelli sul riassetto Gelmini
Verbale n. 4 - Dipartimento Scienze Umane - 29 aprile 2010
ISI Machiavelli Lucca
Alle ore 15,00 si riunisce il Dipartimento di materie scienze umane con all’o.d.g.:
- Adozione libri di testo
- Discussione delle scelte didattiche da privilegiare nel prossimo anno scolastico;
- il seminario della rete nazionale “Passaggi” tenutosi a Trieste;
- Confronto sulla bozza delle indicazioni nazionali per le diverse discipline tenendo conto delle proposte già effettuate nella riunione del 18/02;
- Dal convegno Education 2.0: esperienze educative e riflessioni sulla funzione docente
In ordine al primo punto all’o.d.g. si decide di non fare alcuna nuova adozione.
Si dà lettura di parte del Documento conclusivo del Convegno di Trieste dal quale emerge (con particolare riferimento all’opzione economico-sociale):
- un’evidente criticità del profilo in uscita, non corrispondente ad alcuna finalità formativa specifica;
- l’assenza di un asse culturale attorno al quale sia possibile la costruzione di un curriculum coeso e convincente;
- un’offerta di saperi concepiti come blocchi giustapposti che ostacolano l’elaborazione di percorsi integrati fondamentali per acquisire competenze indispensabili e apprendimenti significativi;
- un evidente impianto settoriale e contenutistico, sia nei quadri orari che nelle bozze delle indicazioni nazionali.
- In merito alla qualità delle esperienze didattiche già in atto nella scuola nasce l’esigenza di stabilire alcuni punti fermi. L’adesione alle attività di Libera ed altre Associazioni riconosciute che svolgono progetti per la legalità, la partecipazione alle attività del Cesvot edel CNV e della Scuola per la Pace come istituzioni radicate sul territorio.
- Si procede a definire le considerazioni in merito alle diverse discipline.
- Il Dipartimento non riconosce la valenza dell’approccio alla disciplina proposto dal Ministero, che risulta essere legato esclusivamente ad una visione cronologica e per autori, che non facilita la presentazione di percorsi e tematiche atti a superare la settorializzazione dei saperi.
- Numerose sono le mancanze nell’ambito della filosofia contemporanea: discussione sulla vita, l’etica, la formazione del pensiero critico e politico.
- Il Dipartimento denuncia il fatto che “Scienze Umane” resti una dizione priva di reale approccio interdisciplinare e priva di scansione temporale.
- L’evidente difficoltà di definire confini netti delle scienze umane, si evince anche dal fatto che nelle indicazioni ministeriali del V° anno, autori come Piaget, Bruner, Gardner, Vygoskij, sono annoverati solo tra gli psicologi e non vengono riconosciuti i loro contributi teorici alle Scienze dell’Educazione.
- Per quanto riguarda lo studio degli autori e della storia della pedagogia, si riterrebbe più utile ridurne la quantità e affinare la scelta su quegli autori che forniscono modelli teorici attualizzabili ed esperienziali, es. : Paulo Freire, Don Milani, Edgar Morin, Danilo Dolci, Don Roberto Sardelli
- Si denuncia l’assurdità della presenza dell’Antropologia confinata al primo biennio e preoccupa la mancanza nel secondo biennio del supporto di conoscenze interdisciplinari
- Inesistente quando non mancante lo studio delle scuole e degli autori, nell’ambito della sociologia, ritenuti fondamentali per lo studio della contemporaneità es.: Simmel, Parsons, Goffman, Sennet, Bordieu, la Scuola di Francoforte.
- Non riconosce alcuna chiarezza, nell’ambito di organizzazione della didattica, di aggiornamento, di costruzione del piano di studi.
Il Dipartimento sente l’esigenza di affermare il bisogno dei docenti di avere situazioni di aggiornamento, luoghi e ambiti di discussione e di elaborazione del proprio fare scuola, come già attuato negli incontri laboratoriali svoltisi nel nostro Istituto nei pomeriggi del 28/10 e il 26/11 “Comunicare per conoscersi, comprendere, collaborare”.
Allo scopo di poter attuare la didattica in tutte le sue fasi: dalla programmazione della lezione in classe a quella delle attività di gruppo e/odi stage, analisi degli obiettivi raggiunti, valutazione (anche tenendo conto della richiesta ministeriale di avere la sufficienza in tutte le discipline per l’ammissione all’esame di stato), e di poter mettere in atto le attività soprattutto in sede di consiglio di classe.
Inoltre si ritiene interessante estendere la formazione al confronto e alla comparazione tra diverse impostazioni didattiche e prassi realizzate sia in altre scuole italiane, sia in scuole europee.
E si sottolinea:
- Importanza strategica e operativa dei consigli di classe: dimostrare capacità di scelte condivise
- Ruolo di sostegno, di appoggio, di scelta alla programmazione da parte del dirigente scolastico
- Aggiornamento in itinere dei docenti
- Uso produttivo del fare scuola: lo stage, le compresenze, il viaggio del gruppo classe, la partecipazione attiva alle proposte del territorio
Il Dipartimento aderisce all’iniziativa organizzata dall’assessorato alla PI Provincia di Lucca il 12 maggio alle ore15 presso il Cinema Centrale – incontro tra Don Gallo fondatore della Comunità San Benedetto di Genova e gli studenti.
Alle ore 17,00, esauriti gli argomenti all’o.d.g. la riunione è tolta.
La coordinatrice del Dipartimento di Scienze Umane
Prof.ssa Enza Colatutto
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