Da Trieste a Bologna

Ritratto di Davide Zotti

Trieste, 12 ottobre
Il convegno è salpato o per lo meno ha individuato la rotta. Venerdì 9 ci siamo trovati a Bologna, per confrontarci, proporre dei percorsi, fare in modo che, come chiede Enza Colatutto , <<... il convegno non sia un incontro ingessato, scontato, ma che abbia un’identità curiosa dell’alterità e nello stesso tempo sappia assumersi il senso della responsabilità e della necessità>>. Speriamo di riuscirci.
Siamo partiti subito con le idee, continuando sulla scia del documento finale già presente sul nostro sito e lavorando sulla proposta che Guido Marinuzzi ed io abbiamo elaborato nei giorni precedenti l’incontro di Bologna.
Una prima riflessione: il tempo è limitato. Tre giornate, da lunedì 29 a mercoledì 31 marzo, cercando di far stare tutto, il più possibile ma senza esagerare. Il convegno può aprirci prospettive, spazi di dialogo e riflessione, occasioni per porre problemi ed avere il tempo per ascoltarli, per essere guidati dalle esperienze degli altri.
La prima giornata partirà alle 11 con l’incontro dei Licei aderenti alla rete Passaggi (come tradizione) e dei soci di S.I.S.U.S (novità); nel pomeriggio, dedicato al tema "Scienze umane e sociali: saperi di frontiera", dopo i saluti di benvenuto e l’introduzione del preside del nostro liceo, proporremo l’intervento di un docente di letteratura su "Territori e saperi di confine". Cercheremo quindi di approdare alle scienze sociali per una via lunga, che potrebbe forse disorientare ma che può presentare più di un aspetto interessante. Per chiudere la giornata sconfineremo per confrontarci sull’insegnamento delle scienze sociali in Francia, facendo intervenire un docente del Licée Économique et Sociale.
La giornata di martedì si articolerà in due momenti: la mattinata, dedicata ad una tavola rotonda su "Scuola territorio intercultura – Il confine epistemologico", prevederà
- l’ntervento introduttivo di un antropologo culturale sul tema "Pensarsi per costruire identità/alterità"
- la presentazione da parte di quattro studenti di progetti interculturali realizzati dalle scuole della Rete
- il confronto di operatori ed esperti degli ambiti sociali e istituzionali presenti nel nostro territorio
- un momento di riflessione conclusiva tenuto da un docente che, sviluppando il tema "Attraversare frontiere incontrare culture", cercherà di riannodare (o dipanare) i fili dei discorsi fatti, all’interno di un orizzonte culturale entro cui si orienta anche il senso di fare-scuola del nostro liceo.
Il pomeriggio ci “rimboccheremo le maniche” e lavoreremo a gruppi: "Curricolo, organizzazione, didattica", problemi vivi e quotidiani di una scuola che intende riflettere sul proprio profilo formativo. Per il momento i gruppi sono tre:
1. Piano annuale delle attività: è possibile la programmazione integrata? Proposte (rivolto in particolar modo ai dirigenti)
2. Profilo e competenze per il biennio: pratiche quotidiane
3. Problemi aperti
Il terzo gruppo è in via di definizione, nei contenuti e nella struttura; potrebbe sdoppiarsi, crescere e differenziarsi. Su questo punto, come per gli altri momenti del convegno, aspettiamo suggerimenti.

"Scuola come territorio di mediazione": mercoledì chiuderemo i lavori sperando di incontrare chi “decide” della scuola, chi ne parla o ne riflette….. con l’auspicio che la moltiplicazione dei discorsi non ci costringa alla deriva.
Davide

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Lucia Marchetti
Ritratto di Lucia Marchetti
Offline
Iscritto: 22 Set 2009
un'idea per i gruppi

ho pensato che la sessione dei gruppi potrebbe prevedere anche un gruppo di studenti di licei delle scienze sociali anche molto diversi e lontani, alcuni sono lì per la sessione sull'intercultura.
Nel pomeriggio c'è il gruppo dei dirigenti, quello degli insegnanti e, perchè no, potrebbe esserci anche quello dei ragazzi. Da tempo stiamo cercando di creare condizioni per renderli protagonisti e questa potrebbe essere l'occasione. A voi la palla!
lucia