Mondo Scuola

programma “Educazione e Formazione 2020” Comunità Europea

Riceviamo una richiesta di collaborazione a progetto della Commissione Europea (compilazione questionario online) che volentieri diffondiamo.  L’obiettivo principale di questo studio è sostenere il lavoro svolto dalla Commissione Europea e dagli Stati Membri nel quadro del programma “Educazione e Formazione 2020”. Si propone di individuare i fattori che possono rendere attraente la professione docente in Europa e di stabilire quali interventi politici possono influire su tali fattori.

IBF

 

Concorso nazionale di Scienze Sociali per studenti di Scuola Superiore

Liceo Virgilio Milano

VIRGILIO
Liceo Statale Classico – Linguistico – Scientifico – Scienze Umane
Piazza Ascoli 2,  20129 MILANO - Via Pisacane 11, 20129 MILANO



PREMIO “CARLA PELLIFRONI”

Ritratto di stefania stefanini

Come insegnare ai ragazzi il desiderio di nuovi mondi

di Massimo Recalcati (la Repubblica, 29.04.2011)

Ritratto di stefania stefanini

Studiare?! Ma a cosa serve?!

di Martha C. Nussbaum (la Repubblica,15.04.2011)

 

Sulla soglia ma non come pezzenti

di Paolo Cinque

 

La scuola dell'autonomia come bene collettivo

ScuolaOggi

di Nicola Puttilli 22/03/2011

 

Come molte delle riforme “strategiche” che sono state adottate nel nostro Paese, anche l’autonomia scolastica appare, ad oltre un decennio dalla sua introduzione, una riforma dimezzata. Ha giocato in realtà un ruolo importante nella storia scolastica degli ultimi anni: vissuta come metariforma, più che come riforma in senso stretto, ha di fatto consentito alle scuole di fronteggiare, in modo sia pure non sempre organico e tempestivo, una realtà via via più complessa e in rapida trasformazione.
Così la scuola secondaria superiore ha, nel tempo, differenziato e articolato la propria offerta formativa con una miriade di sperimentazioni, tentando di rispondere alle richieste dell’utenza da un lato e alle esigenze del mercato del lavoro dall’altro; mentre, nella nostra regione in particolare, la scuola primaria e media hanno organizzato le proprie risorse di personale e di tempo scuola per assecondare le pressanti richieste delle famiglie e indirizzare al meglio la propria proposta didattica.

Seminario di aggiornamento: VALUTAZIONE A SCUOLA

Università. Riformarla o distruggerla.

 

Concorso nazionale di Scienze Sociali per studenti di Scuola Superiore

Ritratto di Lucia Marchetti

La scuola secondo Starnone

  1. La scuola peggiore è quella che si limita a individuare capacità e meriti evidenti. La scuola migliore è quella che scopre capacità e meriti lì dove sembrava che non ce ne fossero.
  2. La scuola peggiore è quella che esclama: meno male, ne abbiamo bocciati sette, finalmente abbiamo una bella classetta. La scuola migliore è quella che dice: che bella classe, non ne abbiamo perso nemmeno uno.
  3. asinoLa scuola peggiore è quella che dice: qui si parla solo se interrogati. La scuola migliore è quella che dice: qui si impara a fare domande.
  4. La scuola peggiore è quella che dice: c’è chi è nato per zappare e c’è chi è nato per studiare. La scuola migliore è quella che dimostra: questo è un concetto veramente stupido.
  5. La scuola peggiore è quella che preferisce il facile al difficile. La scuola migliore è quella che alla noia del facile oppone la passione del difficile.
  6. La scuola peggiore è quella che dice: ho insegnato matematica io? Sì. La sai la matematica tu? No. 3, vai a posto. La scuola migliore è quella che dice: mettiamoci comodi e vediamo dove abbiamo sbagliato.
  7. La scuola peggiore è quella che dice: tutto quello che impari deve quadrare con l’unica vera religione, quella che ti insegno io. La scuola migliore è quella che dice: qui si impara solo a usare la testa.
  8. La scuola peggiore rispedisce in strada chi doveva essere tolto dalla strada e dalle camorre. La scuola migliore va in strada a riprendersi chi le è stato tolto.
  9. La scuola peggiore dice: ah com’era bello quando i professori erano rispettati, facevano lezione in santa pace, promuovevano il figlio del dottore e bocciavano il figlio dell’operaio. La scuola migliore se li ricorda bene, quei tempi, e lavora perché non tornino più.
  10. La scuola peggiore è quella in cui essere assenti è meglio che essere presenti. La scuola migliore è quella in cui essere presenti è meglio che essere assenti.

Da “Vieni via con me” del 29 novembre 2010 (elenco di Domenico Starnone)

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