Sulla sicurezza (Brescia 2009)

Istituto di Istruzione Superiore “Veronica Gambara” Brescia 
aula magna - venerdì 27 novembre 2009 - ingresso libero

SICUREZZA
punti di vista a confronto

 


Desideri la sicurezza? Cedi la tua libertà, o quanto meno buona parte di essa.
Desideri la tranquillità? Non fidarti di nessuno al di fuori della comunità.
Desideri la reciproca comprensione? Non parlare con gli estranei e non usare lingue straniere.
Desideri provare questa piacevole sensazione di intimo ambiente familiare?
Istalla un allarme alla porta e un sistema di telecamere nel giardino.
Desideri l’incolumità? Non far entrare gli estranei ed evita a tua volta
comportamenti strani e pensieri bizzarri.
Desideri calore? Non avvicinarti alle finestre e non osare mai aprirne una.
Il problema è che se si segue questo consiglio e si tengono le finestre chiuse,
l’aria all’interno diventa ben presto stantia e alla fine irrespirabile.
Z. Bauman
 

A partire dagli anni Novanta, in Italia (come in altri paesi europei) s’impone un’irresistibile deriva sicuritaria, per la quale qualsiasi forma di problema o malessere sociale tende invariabilmente a tradursi in domanda di sicurezza. La paura della criminalità allude quindi - di volta in volta - a solitudine, degrado urbano, dilemmi identitari, crisi del welfare, insofferenza per il diverso. Infatti, come osservano molti autori, le statistiche sulla criminalità e sulla delittuosità, anziché essere riferimenti oggettivi, non fanno che misurare l’attività e le scelte operative (focalizzate su certi reati, certi territori, certe persone) delle istituzioni del controllo sociale, sollecitate dai media e da una più accentuata attitudine denunciatoria dei cittadini. Inoltre, per comprendere meglio il problema, dovremmo chiederci anche da quali attori sociali viene generalmente espressa la domanda di sicurezza e quali soggetti vengono più spesso designati come responsabili dell’insicurezza (vera o presunta).

Queste e altre questioni saranno affrontate dai relatori da diverse prospettive: quella dell’Amministrazione Comunale, che ha il compito di rispondere ai bisogni dei cittadini e provvedere al governo della città; quella del criminologo, che studia le dinamiche psico-sociali connesse al fenomeno della criminalità; quella del magistrato, che conosce la consistenza e le caratteristiche delle singole fattispecie di reato; quella, infine, dell’esperto che lavora a stretto contatto con detenuti ed ex detenuti.

Si tratta di problemi che si ripropongono con crescente urgenza nel nostro quotidiano rapporto con gli studenti, ai quali è rivolto in prima istanza l’incontro. Per questo abbiamo voluto un confronto pubblico tra posizioni e punti di vista diversi, che consentisse un approccio critico a un tema così complesso e delicato.

 

programma

Ore 9.00 Saluti del Dirigente Scolastico, Prof. Giovanni Spinelli
Ore 9.10 Prof. Francesco Bussacchetti Introduzione
Docente – Istituto “V. Gambara”
Ore 9.20 Dott. Fabio Rolfi Politiche di sicurezza in città
Vicesindaco – Comune di Brescia
Ore 9.50 Prof. Carlo Alberto Romano Criminalità, prevenzione e protezione
Docente di Criminologia – Università degli Studi di Brescia
Ore 10.30 Pausa
Ore 10.40 Dott. Emilio Quaranta La criminalità minorile: caratteristiche e specificità bresciane
Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni
Ore 11.10 Dott. Alessandro Zucchelli Reinserimento dei condannati e recidiva: il ruolo della Comunità
Psicopedagogista – Consigliere dell’Associazione “Carcere e Territorio” Onlus
Ore 11.40 Discussione
Ore 13.00 Conclusione

 

 

Bibliografia essenziale

 

  • M. Barbagli, Immigrazione e reati in Italia, Il Mulino, 2002
  • M. Barbagli (a cura di), Egregio Signor Sindaco. Lettere dei cittadini e risposta dell’istituzione sui problemi della sicurezza, Il Mulino, 1999
  • G. Bettin, Gorgo. In fondo alla paura (Indagine narrativa su un delitto nel profondo Nord), Feltrinelli, 2009
  • A. Dal Lago – E. Quadrelli, La città e le ombre. Crimini, criminali, cittadini, Feltrinelli, 2003
  • C. De Vito, Camosci e girachiavi. Storia del carcere in Italia, Laterza, 2009
  • S. Palidda, Polizia postmoderna. Etnografia del nuovo controllo sociale, Feltrinelli, 2003
  • C. A. Romano, La leonessa che uccide. Omicidi e altri crimini nel territorio di Brescia, Liberedizioni, 2007

 

 

 

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