La rivoluzione satellitare
Marco Centorrino
La rivoluzione satellitare
Come Sky ha cambiato la televisione italiana
Franco Angeli, Milano 2006, pp. 256 € 24,00
Il volume si propone di analizzare il fenomeno della tv satellitare italiana, in continua espansione dopo l’avvento di Sky, le cui innovazioni -secondo l’autore- autorizzano a individuare la nascita di un’era neo-sat. L’idea di partenza è un ribaltamento della prospettiva secondo cui la televisione free to air e la pay tv sono destinate a una pacifica convivenza, offrendo prodotti sostanzialmente complementari. La ricerca rivela, invece, che i contenuti cominciano a rispecchiare in maniera sempre più evidente le diverse filosofie aziendali: quella della tv generalista – storicamente consolidata – in base alla quale il profitto nasce dalla ‘vendita’ dell’audience agli inserzionisti pubblicitari, quella della tv satellitare i cui introiti sono legati principalmente alla vendita di programmi all’audience. (…) In base all’analisi emerge un nuovo quadro, caratterizzato da ciò che l’autore definisce effetto strobe: contenuti ingabbiati e fruibili all’interno di sequenze rigidamente determinate, singolarmente distinguibili e allo stesso tempo incorporati in un unico linguaggio televisivo. (dalla quarta di copertina)
L’autore è ricercatore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Messina dove insegna Sociologia della Comunicazione.
Indice
Presentazione
Verso nuove forme di mainstream television
Di Mario Porcellini
Introduzione
“Rivoluzione satellitare”: linee guida per interpretarla.
Dietro lo schermo gli effetti del mutamento sociale.
1. Dalla mainstream tv al neo-sat: evoluzione o differenziazione?
1.1 Skybox: il medium è … il mercato
1.2 Per una teoria generale dei sistemi…di telecomando
1.3 Nella “prigione dorata” della lista canali
1.4 Ricompare il genere, scompare il flusso
1.5 La strobe tv
2. La ‘parabola’ dell’integrazione socio-culturale
2.1 Una finestra a disposizione del mondo
2.1.1 Il Belpaese dei balocchi
2.2 Televisione e “pre-liminari”
2.3 Integrazione è… un paio di jeans
3. Nella terra dei reality: il quotidiano diventa osceno, il gioco è tensione
3.1 Grande fratello: le edizioni precedenti in chiave comparativa
3.2 Le interazioni nella Casa
3.3 Il Grande fratello di Mediaste
3.4 Il reale: nel flusso si perde, con la strobe tv si trasforma in iper
3.4.1 Reality show e serial show
4. “Questo calcio ci fa Skyfo”, anzi no
4.1 In principio fu il posticipo
4.2 …poi arrivò il calcio a tutte le ore
4.3 Il telecalcio media eventizzabile
4.3.1 “Abbracciamoci tutti e vogliamoci tanto bene”
4.4 Il neotelecalcio e la copia della copia
4.5 L’im-mediatezza della strobe tv
5. La “borsa-valori” delle emozioni (proibite)
5.1 Cinema e paleotelevisione: una storia di odio, amore e indifferenza
5.2 Cinema e neotelevisione: un rapporto clandestino
5.2.1 La tv di flusso tra logica del pretesto e “sorpasso”
5.3 Il cinema…Fuori Orario sul piccolo schermo
5.3.1 Con il decoder il cinema non chiude mai
5.4 Si riaccendono le luci rosse (stroboscopiche)
5.5 Nell’era del neo-sat tutto ha un tema
5.5.1 Nota a margine: riecco i “pirati” dell’eros
6. Il fascino oscuro dei totalitarismi
6.1 La divulgazione scientifica in tv: dal documentario all’inchiesta
6.1.1 La neotelevisione nel mondo di Quark
6.2 Tra Savana e ricette culinarie: l’essenza dell’industria culturale
6.3 L’ agenda setting della memoria storica
7. La “mediamorfosi” della notizia
7.1 Il tele-radio-giornale
7.2 Con l’all news l’informazione diventa flessibile
7.2.1 Elezioni 2006: i “vuoti a perdere” della diretta generalista
7.3 L’effetto strobe e la neo-notiziabilità
7.3.1 Criteri sostantivi
7.3.2 Criteri relativi al prodotto
7.3.3 Criteri relativi al mezzo
7.3.4 Criteri relativi al pubblico e alla concorrenza
7.4 La newsmorfosi del “prodotto sistema”
8. Il ritorno al futuro della tv per bambini
8.1 Dall’Albero Azzurro a Zelig
8.2 Dall’antenna alla parabola
8.2.1 La neo-sat generation
8.3 Dimmi quanti anni hai e ti darò un canale
8.4 Dal Supereroe al Vincitore
Conclusioni
Strobe light: più veloci della luce
Reperita iuvant…a Sky
Questa è l’interattività, baby!
Normalmente extra ordinario
Possibili usi sul piano didattico
Sul piano didattico il testo potrà costituire un utile supporto a stage che si svolgano nel settore della comunicazione, mentre nella didattica quotidiana potrà concorrere a decodificare i meccanismi di alcuni programmi televisivi e a comprendere le filosofie che sottendono le innovazioni nel digitale, uno dei settori più importanti della comunicazione nella società contemporanea.
Concetti o contenuti fondamentali per il curricolo di scienze sociali
Rispetto al curricolo offre contributi interessanti sulle caratteristiche della cultura comunicativa in rapporto con l’evoluzione delle tecnologie del digitale. Interessante per il curricolo di Scienze sociali l’analisi dei comportamenti che sembrano delinearsi nella fruizione del mezzo televisivo in seguito alle nuove tendenze che offrono la possibilità di scegliere tra una ricchezza di offerte. Il libro “parla soprattutto agli studiosi sensibili al nuovo: la strobe tv prospetta una ricchezza complessiva di target di vita che nessun medium è in grado di mettere assieme. Prepara un nuovo telespettatore.” (Dalla Presentazione di Mario Morcellini)
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