Intercultura
Giuseppe Mantovani
Intercultura
Il Mulino, Bologna 2004, pp 180, € 11,50
Sottotitolo: “E’ possibile evitare le guerre culturali?”
L’autore
Giuseppe Mantovani è docente di Psicologia degli atteggiamenti nella facoltà di Psicologia dell’Università di Padova e condirettore del Cirssi (Centro interdipartimentale di ricerca e servizi per gli studi interculturali) della stessa università
Il contenuto
“Concepire la cultura come realtà omogenea, compatta, “pura” non ci sarà d’aiuto in un mondo al tempo stesso sempre più locale e sempre più globale. Più utile sarebbe che identità e culture differenti costituiscono aree di scambio, narrazioni di volta in volta condivise o contestate dalle stesse persone che ne fanno parte. Non un mosaico multiculturale con le sue barriere erette in nome dell’appartenenza, ma spazi in cui dei “noi” particolari vivono in mezzo a dei “loro” altrettanto particolari, ciascuno con una faccia e una storia. Il cammino da intraprendere – preso atto che noi non siamo il centro del mondo, che la nostra genealogia non è “pura” e che le presunzioni di superiorità sono ingiustificate – è dunque quello dell’intercultura, del decentramento del soggetto. Cominciando con il prestare attenzione all’altro, come fa Mantovani in queste pagine mentre ci mette in contatto con donne bramine, giovani musulmani, cacciatori di teste delle Filippine, immigrati africani. Incontreremo la relatività culturale delle emozioni, il tentativo di superare lo sguardo “occidentale” sull’altra nelle esperienze di etnopsichiatria, le dispute sulle mutilazioni (o modificazioni) genitali femminili e sul velo islamico. Questioni etiche, politiche ed educative complesse, urgenti, a volte apparentemente insolubili, che solo una precisa coscienza interculturale può affrontare in modo appropriato. Una alternativa a foschi scenari di guerre culturali quali vengono predicati in questi anni dal centro dell’impero”
(Dalla quarta di copertina)
Indice
Introduzione
Esordio: cultura e identità
I Narrazioni contestate
Parte prima: cultura e differenze:
II Una superiorità presunta
III Mondi morali differenti
IV Reciproco rispetto
Parte seconda: cultura e psicologia
V Mediazione e artefatti
VI Risorse per l’azione
VII Etnopsicologia
Parte terza: intercultura e politica
VIII Comunità contro persone
IX La multicultura e le donne
X Conflitti e negoziazioni
Conclusione
Letture consigliate (tutte molto interessanti n.d.c.)
Riferimenti bibliografici
Classi in cui è stato adottato
Il volume, uscito da pochi giorni, non è stato adottato, ma per chi conosce “L’elefante invisibile”, esso ne rappresenta la continuità ideale e l’approfondimento. Penso quindi possa essere utilizzato fin dal terzo anno di corso e accompagnare studentesse e studenti nel cammino verso l’Esame di Stato
Possibili usi sul piano didattico
Il libro rappresenta un caso felice di esame multiprospettico dei problemi. L’autore parte dalla ricerca psicologica, ma l’interseca ben presto nel dialogo con altre discipline: antropologia culturale, sociologia, geografia umana, scienze politiche e storia. Gli steccati culturali si sfaldano, l’incontro si vive sul confine, tra un “noi” in mezzo a “loro” e un “loro” in mezzo a “noi”.
Credo si possa dire che ci troviamo di fronte a un felice tentativo di narrazione che evidenzia la forza delle scienze sociali quando non si sclerotizzano nel loro “particulare”, quando non hanno paura di misurarsi con una realtà che è una cornucopia di problemi e contraddizioni.
Senza nascondersi le difficoltà, l’autore non esita a prendere posizioni etiche e politiche, perché di fronte all’emergenza di interrogativi molto precisi “non è possibile rimanere sulle generali. Le questioni interculturali ci costringono a prendere posizioni su questioni specifiche che si presentano in contesti sempre storicamente definiti”.
Insomma, un esempio di ricerca inter-disciplinare per affrontare il tema dell’inter-cultura.
Concetti fondamentali per il curricolo di scienze sociali
Più che concetti fondamentali, che pure sono disseminati ovunque, il volume sviluppa l’idea di fondo del Liceo delle scienze sociali: un aspetto della società contemporanea complessa alla luce di un’analisi delle varie discipline che ne costituiscono l’asse portante.
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