L'elefante invisibile
Giuseppe Mantovani
L’elefante invisibile
Tra negazione e affermazione delle diversità: scontri e incontri multiculturali.
Giunti, Firenze 1998, pp.231, E. 14,46
L’autore
Giuseppe Mantovani è professore ordinario di Psicologia degli atteggiamenti presso la facoltà di psicologia dell’università di Padova. Si occupa dei cambiamenti sociali e tecnologici che in questi anni stanno ridisegnando il panorama della nostra società. Questi cambiamenti sono così profondi e pervasivi che spesso ci troviamo privi di categorie che ci aiutino a comprendere ciò che sta accadendo intorno a noi e dentro di noi. La psicologia culturale, settore in cui da anni Mantovani è attivamente impegnato, ci fornisce preziosi strumenti per orientarci in un mondo sempre più globale eppure sempre più frammentato. Mantovani è autore, fra l’altro, di Comunicazione e identità (1995) e L’interazione uomo-computer (1995)
(dal risvolto della quarta di copertina)
Il contenuto
‘Questo libro è dedicato alla dimensione culturale. Si tratta di qualcosa che la nostra società non sa riconoscere. Ciò le rende difficile rispondere alle grandi sfide che deve affrontare. La prima è quella multiculturale, che nasce dalle imponenti migrazioni su scala planetaria di persone che non intendono rinunciare alle loro tradizioni per assimilare quelle del paese ospite. La seconda nasce dal tracollo dei modelli culturali autoctoni, travolti dai mass media. Tracollo accelerato dalle tecnologie informatiche, che rovesciano senza sosta su un mondo fino a ieri statico i prodotti di mentalità lontanissime. Da un lato assistiamo all’irruzione di culture non occidentali e dall’altro percepiamo che la nostra stessa cultura sta mutando. Molte persone si sentono spaesate o sconfortate a causa di questi cambiamenti. Noi pensiamo che la prospettiva culturale, che qui presentiamo, ci permetta di guardare con più serenità al futuro (…).
(Dall’introduzione)
Indice
Prima parte Sussurri e grida
Veri e falsi vecchi
Elogio del pettegolezzo
La satira, un grido
Seconda parte La forza delle categorie
Donne, istrici e stelle
Quando l’altro vale zero
Il violinista e il naufrago
Terza parte Distanze incolmabili
Naufragi differenti
Speranze di felicità
L’eredità contesa
Quarta parte Le funzioni della cultura
Il bastone del cieco
Contatori del sole
Orgoglio e dignità
Quinta parte Tre passi nel futuro
Nutrire gli antenati
Uno sceriffo per Virgil
Viandanti al bivio
Classe in cui è stato adottato
Il libro è adottato in prima e viene letto nei primi due anni del biennio. E’ stato provato da più docenti che ne danno un giudizio ottimo perché offre la possibilità di ‘aprire la mente’ alle questioni chiave dell’indirizzo di scienze sociali, favorisce la costruzione di un abito mentale adeguato ad affrontare i temi fondamentali.
Possibili usi sul piano didattico
Il libro si presta a usi diversi e a diversi livelli di complessità. Nel biennio, come si diceva, può favorire la costituzione di un abito mentale aperto e adeguato, mentre nel triennio potrebbe costituire un supporto di approfondimento di temi specifici, come la globalizzazione e l’identità, il multiculturalismo, il rapporto con le radici e la memoria, la funzione della cultura. Nel biennio è necessaria una forte mediazione da parte dell’insegnante, soprattutto al primo anno, ma poi la classe si impadronisce via via della terminologia e soprattutto del taglio interpretativo e riesce ad applicarlo ad altri contesti.
Vedi anche > VERIFICA DI ANTROPOLOGIA
Concetti fondamentali per il curricolo di scienze sociali
Dicevo sopra del contributo ad ‘aprire la mente’. A che cosa? All’incontro con l’Altro, alla ricerca di senso, al concetto di cultura e alle sue funzioni, all’importanza dell’educazione nel mondo tecnologico e alla ricerca di libertà.
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