Adolescenti
David Bainbridge
ADOLESCENTI, una storia naturale
Einaudi, Cantalupa, Effatà, 2009, 320 p., € 16,50
Tra le cose che nel corso dell’evoluzione hanno portato gli esseri umani a distinguersi dalle altre specie, oltre al linguaggio, c’è l’adolescenza: il lungo periodo in cui gli individui non sono più bambini ma sono ancora immaturi. La fase in cui si cresce, si sperimenta, si acquisiscono le abilità sociali e si vive la pubertà.
In questo libro (che avrebbe meritato una traduzione migliore) David Bainbridge, zoologo, veterinario e divulgatore, si domanda quale sia il ruolo dei teenager in quello che un pò enfaticamente chiama il “progetto esistenziale umano”, in altre parole il vantaggio evolutivo di una fase così protratta.
Basandosi su studi recenti, Bainbridge racconta cosa succede veramente in quegli anni e spiega in modo nuovo (gli ormoni non c’entrano molto) alcuni fatti noti: si diventa fertili lentamente, i maschi molto prima delle femmine; il cervello smette di crescere in maniera rigogliosa come nell’infanzia, e subisce una radicale “potatura” che lo porta a specializzarsi; i sistemi del desiderio e del piacere sono in fase di collaudo e rendono le droghe più appetibili e più pericolose; si impara l’autoanalisi e si comincia a essere ossessionati da se stessi, quindi più esposti alla depressione, all’amore e all’amicizia.
Ecco qualcuno che invece di raccontare cosa gli adolescenti non sono (maturi, affidabili, razionali) ci fa capire cosa sono e qualche volta anche perché.
Giuliano Milani (Internazionale, n. 840)
Leggi anche l'articolo apparso su La Repubblica, 19 febbraio 2010
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