Gruppo di lavoro F
I temi portanti del Liceo delle scienze umane e sociali
Una ricostruzione narrativa
A cura di Lucia Marchetti
MATERIALI:
scheda di approfondimento sui temi portanti del gruppo (pdf)
Paolo Cinque, 'Guardando la nostra esperienza'
Per facilitare i lavori ho voluto rileggere i report dei cinque convegni nazionali e metto per iscritto le mie valutazioni.
Una prima osservazione è che i convegni hanno fatto circolare molte idee, concetti, ricchezza di riflessioni e che si rischia di dimenticarli, una volta chiuso il convegno. Per questo motivo ho fatto un riassunto anche se parziale e sintetico che allego a questa scheda (cfr. Allegato)
Dall’analisi risulta che i convegni hanno toccato principalmente i seguenti aspetti:
A. L’indirizzo, il curricolo
- La chiave interpretativa, in particolare quella antropologica, come strumento di “compattamento strategico” delle discipline, che ha nel MUTAMENTO un suo perno. Storicità VS storicismo
- L’interpretazione dell’oggetto: contemporaneità-complessità attraverso ‘segnavia’: comunicazione, glocalità, relazione, integrazione, rappresentazione (simbolica), culture-società storicamente determinate, differenze e contesti, interrelazioni all’interno dei contesti,
fenomeni culturali come “costellazioni di significati contestualizzati,la cui indagine richiede la conoscenza del contesto in cui si trovano, ma anche di coloro che li interrogano, dis-continuità, stage come modello epistemologico del conoscere, del rapporto tra pensare e fare; differenze e contesti, interrelazioni all’interno dei contesti, dis-continuità; tornare ai valori della vita come essa è, cioè al rispetto della complessità reale della vita. Identità - Il metodo inteso su 2 piani:
- epistemologico: conoscenza come ricostruzione, approccio integrato ai saperi, modello conoscitivo della scienza come ricerca infinita. Introdurre il MUTAMENTO anche nel fare scuola. Conoscenza come comprensione dei CONTESTI e dei loro significati, delle DIFFERENZE. Tendere verso l’astrazione VS astrattezza. INTERDISCIPLINARIETA’. Approccio ecologico, cultura del processo;
- didattico orientarsi, osservare, inciampare, scrivere, stare negli interstizi, entrare e uscire dai contesti, parlare, dare spazio al corpo, alla cultura, alla mente.
- introdurre le nuove tecnologie e la cultura che le sostiene
- Assumere la SCOPERTA come cuore dell’impresa scientifica, cercare la passione nel conoscere, praticare il dubbio, usare la ‘bellezza’ come controllo della complessità, vivere la natura, stare nei contesti
- LABORATORIO MANUALITA’ Uso dell’errore: metariflettere
- Ricerca-azione: l’azione offre possibilità di comprensione se viene riflettuta ed auto-osservata. STAGE
B. La Rete
- Identità
gruppo di ricerca-laboratorio su aspetti rilevanti del curricolo rete ‘leggera’ di scuole che progettano e fanno buone pratiche e una volta l’anno si incontrano per confrontarsi e discutere, per costruirsi una teoria, intesa non come omologazione, ma come progetto; identità in costruzione che si integra con la diversità; moltiplicazione di reti locali;
- Modello
modello frattale, leadership distribuita in cui la caratteristica è la partecipazione come processo e non come delegasistema a legame debole con connettori –HUB – nodi forti, che hanno più contatti, diffondono velocemente le idee, i referenti sono agenti di cambiamento e di diffusione all’interno delle singole scuole delle acquisizione del livello nazionale.
C. Gli/le insegnanti
- Lo spirito dell’autonomia richiede un rilancio della professionalità degli insegnanti
Gli insegnanti devono prendere in mano la scuola, formare associazioni che gestiscano la formazione dei giovani colleghi. Rivedere il proprio ruolo dentro il contesto e le diverse relazioni, i rapporti nel contesto. Il contesto contiene tante relazioni educative sempre ambivalenti e sempre di-simmetriche. Occorre rompere la relazione duale docente-alunno, non trasformare le di-simmetrie in gerarchie invalicabili. Cercare di visualizzare la complessità anche all’interno dei rapporti all’interno dell’organizzazione scolastica, solo così si riesce ad ‘apprendere dall’esperienza’.
Mettersi in gioco in prima persona, fare laboratori per insegnanti, usare il corpo, la mano lavorare in equipe
D. Lo stage
Quasi ogni incontro prevedeva il racconto di esperienze, spesso stage formativi che sono stati puntualmente riportati nel sitoweb. Per una rielaborazione del modello rimando alla relazione di Josette Clemenza che si trova nel sito.
Come si può evincere non abbiamo prodotto un’articolazione, pur a maglie larghe, di un curricolo e per questo motivo penso sia utile riportare dal documento fondativo del 2000:
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punti di aggregazione dei saperi all’interno dei quali i nuclei fondanti dovranno essere individuati e interrelati:
L’indirizzo così delineato comporta una ristrutturazione innovativa della didattica, nei contenuti e nei metodi, in coerenza con il processo di attuazione dell’autonomia scolastica.
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Su questi temi le scuole hanno fatto molti passi in avanti, ora si potrebbe cercare di progettare una mappatura articolata lungo un quinquennio capace di tener conto anche di tutto quanto i diversi convegni hanno indicato.
| Allegato | Dimensione |
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| Scheda di approfondimento sui temi portanti del gruppo F (pdf) | 273.81 KB |

