Seminario costitutivo della Rete Arethusa (Sicilia)
Martedì 29 ottobre 2009, alle ore 15.00, nell’ aula Magna del Liceo “Turrisi Colonna” di Catania ha luogo un seminario di confronto e studio tra docenti e dirigenti dei Licei di Scienze Sociali della Sicilia. Sono presenti 35 rappresentanti (tra docenti e dirigenti scolastici) dei seguenti Licei delle Scienze Sociali della Regione Sicilia :
- “Turrisi Colonna” di Catania
- “Lombardo Radice” di Catania
- “Emilio Ainis” di Messina
- “De Sanctis” di Paternò (Catania)
- “M. Rapisardi” sezione di Biancavilla (Catania)
- “Mazzini” di Vittoria (Ragusa)
- “Regina Elena” di Acireale (Catania)
- “Matteo Raeli” di Noto (Siracusa)
- “Francesco Crispi” di Piazza Armerina (Enna)
- “Fratelli Testa” di Nicosia (En)
Presiede la Dirigente Scolastica del Liceo “Turrisi Colonna” di Catania, prof.ssa Annamaria Di Falco, verbalizza la prof.ssa Amelia Stancanelli, presente all’ incontro nella sua qualità di presidente dell’ Associazione SISUS.
L’incontro nasce dall’esigenza di tenere coesa la rete di scuole siciliane, già riunitasi in occasione del convegno organizzato nello scorso mese di febbraio dai licei “Lombardo Radice” e “Turrisi Colonna” di Catania, a conclusione del quale è stato formalizzato l’atto di nascita di questo coordinamento delle scuole della Regione Sicilia. Nel seminario della rete Passaggi tenutosi presso la Facoltà di Sociologia dell’ Università di Roma il 16 Luglio 2009 si è preso atto della costituzione di una rete dei Licei della Sicilia e si è istituita quale scuola polo della stessa appunto il liceo “Turrisi Colonna”di Catania. All’ inizio di questo nuovo anno scolastico, la scuola polo ha convocato il presente seminario con lo scopo di :
- promuovere azioni di coordinamento tra le scuole per affrontare aspetti problematici inerenti l’attuazione della Riforma;
- organizzare momenti seminariali di riflessione sull’identità formativa dell’indirizzo in vista dell’orientamento in ingresso per le famiglie che iscriveranno i figli alla prima superiore per l’ anno scolastico 2009-10.
Introduce la preside Di Falco, ponendo sul tappeto alcuni scottanti interrogativi che in questo momento rimbalzano in tutte le scuole:
- Quale informazione dare alle famiglie che, in vista delle prossime iscrizioni, chiedono di poter scegliere alcuni percorsi formativi non più previsti dalla Riforma dei Licei (Socio-psico-pedagogico e Scienze sociali)?
- Cosa si può fare perché non ci sia un danno per i nostri studenti ?
- Quale orientamento responsabile e coerente è possibile organizzare nelle scuole medie?
- Cosa inserire nel POF della scuola rispetto alla specificità dell’offerta formativa?
Le scuole siciliane - continua la Dirigente - dovrebbero fornire informazioni che non siano discordi tra loro, ma si presentino piuttosto abbastanza omogenee: ciò permetterebbe anche di aiutare i dirigenti e i collegi dei docenti ad operare delle scelte condivise e non arbitrarie. Vengono poi evidenziati alcuni aspetti critici su cui occorre lavorare :
- Attenuare la forte penalizzazione di alcune discipline per le quali è forse opportuno utilizzare le ore della cosiddetta quota locale (flessibilità), del 20% per il primo biennio; del 30 % in 3° e 4° e del 20% per l’ultimo anno;
- Potenziare l’insegnamento di una disciplina in lingua straniera (CLIL);
- Definire i compiti e la specificità del Comitato tecnico-scientifico all’ interno della Riforma così come per adesso prevista.
La preside inoltre rende noto il parere espresso sulla riforma dal Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, che ha avanzato parecchie riserve, alcune particolarmente significative per il nostro Liceo :
- Non c’è attenzione alla didattica laboratoriale che permette l’acquisizione di competenze e sovverte il modello tradizionale di insegnamento centrato ancora prevalentemente su una didattica di tipo trasmissivo;
- Il profilo in uscita non appare sufficientemente definito;
- Occorre rivedere la flessibilità dei curricoli e garantire continuità educativa costruendo curricoli verticali che tengano presente tutto l’ arco dell’ istruzione dell’ obbligo;
- Bisogna potenziare alcune discipline ( diritto, storia, latino, matematica).
Alla luce sia di queste osservazioni pienamente condivisibili, e degli obiettivi appena delineati, è necessario lavorare congiuntamente, anche se il momento presente – in cui i Regolamenti attuativi non sono stati ancora approvati definitivamente e i documenti su curricoli, quadri orario, finalità e obiettivi sono quelli in bozza resi noti nello scorso mese di giugno - non facilita le cose, data l’ incertezza di fondo su cui si opera. E tuttavia i tempi sono abbastanza stretti, ed è indispensabile mettersi all’ opera il più presto possibile.
Prende la parola la prof.ssa Amelia Stancanelli, la quale, dopo aver salutato i presenti, puntualizza che, essendo in pensione dallo scorso settembre, non ha più titolo a rappresentare la rete Passaggi, ma che, appunto per dar voce a quanti pur uscendo da questo tipo di liceo per qualsivoglia motivo, vogliono lavorare nello stesso ambito di formazione e studio, è stata costituita fin dal dicembre 2008 l’ Associazione culturale e professionale SISUS (Società Italiana delle Scienze Umane e Sociali), filiazione diretta di Passaggi e con essa coerente ed interagente. La prof.ssa Stancanelli è dunque presente in quanto presidente dell’ Associazione, che intende supportare in ogni modo la Rete nel suo lavoro. Entrando nel merito dell’ incontro odierno, tenta di dare alcune prime risposte ai problemi posti sul tappeto.
- Ricorda che l’opzione economico-sociale all’interno del Liceo delle Scienze Umane è frutto di un instancabile lavoro svolto dalla rete Passaggi. Ciò ha portato di conseguenza a concentrare l’ attenzione della rete prevalentemente su questo indirizzo piuttosto che in generale sul Liceo delle Scienze Umane, su cui tuttavia adesso è necessario impegnarsi alla stessa maniera, anche perché il suo impianto appare debole, e fortemente deficitario soprattutto per la mancanza delle materie di indirizzo. Sarà importante tranquillizzare le famiglie con la sicurezza che anche con l’ avvento della riforma le due opzioni di questo Liceo consentiranno ai ragazzi di intraprendere studi analoghi a quelli offerti con le sperimentazioni precedenti, pur con quadri orari più snelli. Spetterà poi alle scuole garantire la qualità di sempre grazie alla loro offerta formativa che terrà conto delle esigenze del territorio.
- Più complessa la discussione sul versante dei docenti, che si vedono fortemente minacciati per la riduzione oraria dei curricoli e il nuovo assetto delle classi di concorso. Tuttavia è ipotizzabile che il Ministero, per risolvere il problema dell’esubero dei docenti che inevitabilmente si produrrà nella classe A036, faccia ricorso al meccanismo delle classi di concorso atipiche in modo da mantenere in organico i docenti della scuola.
- Quanto al profilo dell’ indirizzo, sono stati creati presso il Ministero P.I. gruppi di lavoro disciplinari, e ad uno di questi, dedicato proprio a discutere di Scienze Sociali, Filosofia ed Economia (convocato a Roma con il coordinamento dell’ ispettore Favini il 27 u.s.), hanno preso parte l’ ispettrice Sgherri e le professoresse Stefanini e Marchetti. Il problema più scottante, unitamente a quello della consistenza oraria delle discipline di indirizzo e dell’ identità da individuare per le “Scienze Umane” e le discipline che è legittimo ricomprendere in esse, è la curvatura da dare all’ Economia affinché non sia vista come Economia Aziendale, il che originerebbe una non opportuna confusione con gli Istituti Tecnici. A questo proposito, non sembra fuori luogo l’ idea di “rileggere” il documento fondante del 2000 per vedere quali aspetti possono essere pertinenti con l’impianto che si “intravede” oggi per il nuovo Liceo, quale asse culturale e quali nuclei essenziali individuare per non disperdere il tesoro di esperienze didattiche accumulato in tanti anni di di sperimentazioni.
- Sottolinea, a rinforzo di ciò che è stato detto dalla preside Di Falco, l’importanza di rendere il più possibile omogenee tra loro le scelte dei Licei di scienze sociali appartenenti alla Rete Passaggi, esigenza che già era stata discussa nel convegno nazionale di Giovinazzo, quando tuttavia le speranze di recuperare un’ opzione di scienze sociali appariva molto vaga e lontana.
- La Rete Passaggi continuerà ad essere insostituibile mezzo di accompagnamento dei nostri licei in questa trasformazione. La “piazza virtuale” nella quale si può attivare il confronto, mantenere vivo il dibattito, approfondire la discussione su tutti i versanti, è sicuramente il sito web www.scienzesocialiweb.it, che è stato reso recentemente interattivo grazie ad una nuova tecnologia adottata dal webmaster, e dunque è lo strumento ottimale per annullare le distanze ed agevolare gli scambi. Tutti vengono invitati a servirsene e “visitarlo” con continuità.
Si apre un vivace dibattito tra i presenti, nel corso del quale vengono fatte varie sottolineature e discussi da varie angolature gli argomenti anticipati dalle due relatrici. Nuovi elementi di riflessione vengono introdotti da alcuni interventi che di seguito si sintetizzano.
La prof.ssa Josette Clemenza (docente di Scienze Sociali e Filosofia nel Liceo “E. Ainis” di Messina) ricorda che bisogna riflettere nelle scuole e nei dipartimenti disciplinari sulla definizione “Liceo delle Scienze Umane”, perché nella condizione umana rientra la dimensione psicologica, sociale, culturale, ed economica e pertanto tutte le discipline possono e devono continuare a interagire tra loro se si vuole mantenere un profilo in uscita che metta in grado gli studenti di leggere e interpretare la realtà. Si interroga sulla possibilità di assegnare la quota di variabilità a degli insegnamenti che possano preservare alcuni aspetti ereditati dal Liceo di Scienze Sociali che, nel nostro territorio, hanno dimostrato di avere un valore aggiunto:
- Antropologia culturale (riconoscendo il peso delle scienze etno-antropologiche in un contesto, qual è quello del Mediterraneo, da sempre considerato crocevia di culture);
- Educazione all’imprenditorialità (che significa educare i giovani non solo a trovare lavoro ma anche a cercare lavoro e spesso inventare un lavoro - comprensione della necessità di impegnarsi per l’emersione del lavoro nero);
- Educazione alla cittadinanza (e alla legalità);
- Conoscenza e valorizzazione dei beni culturali e ambientali.
La prof.ssa Giusy Rasà (docente di Scienze Sociali e Filosofia nel Liceo Pedagogico di Biancavilla) sottolinea come la sua formazione (e di tanti giovani docenti che sono stati immessi in ruolo nel Liceo delle Scienze Sociali) si è svolta entro un modello di scuola che permetteva di “toccare con mano” la realtà. Questo ha premiato le scuole, e si è ottenuto un enorme successo (in termini di iscrizioni) grazie soprattutto all’apertura al territorio mediante la pratica dello stage.
La docente riflette sul fatto che il Liceo delle Scienze Umane sia il “fanalino di coda” della riforma, quello a cui si è dedicato minor cura evidenziando ancora una volta l’assenza delle materie d’indirizzo nel biennio; si domanda infine perché nei nostri licei si accolgano tanti ragazzi diversamente abili, e trova in positivo la risposta nel fatto che sicuramente siamo l‘indirizzo che ha lavorato più di tutti sull’umano coinvolgendo in questo clima non solo i docenti ma tutte le componenti della scuola.
La prof.ssa Donatella Di Pasquale (docente di Diritto ed Economia nel Liceo “Regina Elena” di Acireale) mette a sua volta l’ accento su alcuni punti significativi :
- L’oggetto di studio dell’indirizzo è e deve rimanere l’uomo che vive nella società;
- La valenza formativa del diritto e dell’economia è stata potenziata, in questi anni di sperimentazione, dall’approccio interdisciplinare favorito dalle compresenze;
- L’economia aziendale che si sofferma su pratiche economiche a noi non interessa, poiché il fuoco va spostato sull’uomo che ha problematiche economiche;
- I docenti di ruolo non hanno consapevolezza di quanti colleghi perderanno il posto di lavoro, non si preoccupano della riforma perché pensano di essere al sicuro.
Altri interventi si orientano verso le preoccupazioni che suscita la gestione della flessibilità, dato che si dovrà di necessità operare tagliando in alcuni settori per potenziarne altri.
La preside Di Falco, nel moderare il dibattito, mette in evidenza che con opportuni accorgimenti è possibile adoperare la quota di flessibilità senza danneggiare i docenti di alcuna disciplina, ricorrendo, ad esempio, al meccanismo delle classi aperte o ad altre opzioni che si stanno sperimentando attualmente già nella sua scuola.
A questo punto è evidente come sia necessario individuare alcune problematiche che dovranno essere studiate nelle singole scuole e riportate in un prossimo seminario da tenersi subito dopo la pausa delle festività natalizie (possibilmente fra l’ 11 e il 15 gennaio 2010). Si decide di costituire quattro gruppi di studio che dovranno scambiarsi materiale su altrettanti temi da affrontare in modo più approfondito. Ogni scuola sarà libera di attivare quelli che più ritiene congeniali, e comunque si individuano delle scuole di riferimento per orientare la discussione che potrà essere mantenuta tramite internet grazie alle potenzialità del sito di Passaggi. Queste le scelte fatte:
- ambito di approfondimento : Profilo formativo in uscita (si può ancora conservare l’asse storico-antropologico delineato nel documento del 2000?). Responsabile il gruppo di lavoro Liceo “G. Mazzini” Vittoria (RG), referente la prof.ssa Antonella Giardina (a.giardina@tin.it).
- ambito di approfondimento : Nuclei essenziali delle discipline (monitoraggio delle conoscenze ineliminabili da svolgere nel triennio definite dai dipartimenti disciplinari delle singole scuole). Responsabile il Liceo “Lombardo Radice” di Catania, referente la prof.ssa Agata Lentini (agata.lentini@libero.it).
- ambito di approfondimento : Modelli organizzativi della didattica (proposte per gestire in modo uniforme la quota di variabilità nel rispetto di necessità didattiche proprie del territorio – proposte di flessibilità oraria). Responsabile il Liceo Turrisi Colonna di Catania, referenti il prof. Angelo Morales (mconcetta.t@virgilio.it) e la prof.ssa Anna Aloisio (aloisioanna@virgilio.it).
- ambito di approfondimento : Stage e competenze (visti in relazione con assi dei linguaggi, scientifico, storico etc..); rapporto con il territorio mediante percorsi di alternanza scuola-lavoro. Responsabile il Liceo “E. Ainis” di Messina, referente la prof.ssa Josette Clemenza (josette@alice.it).
Prima di concludere l’ incontro, la prof.ssa Stancanelli fa alcune necessarie precisazioni circa il coordinamento regionale delle nostre scuole. Evidenziando che questo è il secondo incontro dopo il convegno regionale, e che, malgrado la convocazione del tutto informale, si è registrata, come la prima volta, una partecipazione numerosa e attiva, ne deduce quanto notevole sia la volontà di confronto e lavoro comune delle scuole della Sicilia. I licei che si sono costituiti in rete/coordinamento in questo momento (considerando quelli presenti oggi e quelli che hanno dato l’ adesione durante il convegno di febbraio) non sono tutti aderenti anche a Passaggi, tuttavia il contesto regionale non può prescindere dal riferimento nazionale. Pertanto dopo questa prima fase in cui di necessità saranno attenzionate le emergenze legate alla transizione verso la riforma, ed in cui sono prevalenti le preoccupazioni di tipo metodologico e didattico, si penserà ad un assetto organizzativo meglio definito. Suggerisce di darsi intanto un nome che identifichi questa nuova importante realtà all’ interno di Passaggi, (che già dal convegno di Messina/2008 era stata ipotizzata come “rete delle reti”). Vengono proposte varie denominazioni, e tra queste viene scelta “Arethusa”.
I lavori si chiudono alle ore 19.30.
RETE “ARETHUSA”
Coordinamento regionale dei Licei delle Scienze Sociali e Pedagogici della Sicilia
Scuola polo : Liceo “Turrisi Colonna” di Catania
- «G. Turrisi Colonna» Catania
- «G. Lombardo Radice» Catania
- «Regina Elena» Acireale (Catania)
- «Mario Rapisardi» sezione di Biancavilla (Catania)
- «Emilio Ainis» Messina
- «Fratelli Testa» Nicosia (En)
- «Matteo Raeli» Noto (Siracusa)
- «Palagonia» Palagonia (CT)
- «Francesco De Sanctis» Paternò (Catania)
- «Francesco Crispi» Piazza Armerina (Enna)
- «G. B. Vico» Ragusa
- «Quintiliano» Siracusa
- «Rosina Salvo» Trapani
- «Giuseppe Mazzini» Vittoria (Ragusa)

