Verbale riunione rete Arethusa 18.02.10
Giovedì 18 febbraio 2010, alle ore 15.30, nell’ aula Magna del Liceo “Turrisi Colonna” di Catania ha luogo il secondo seminario di confronto e studio tra docenti e dirigenti dei Licei di Scienze Sociali della Sicilia che, a norma del Regolamento sull’ Autonomia scolastica, si sono consociati nella rete regionale “Arethusa”, filiazione della Rete Nazionale “Passaggi. Le Scienze Sociali in classe”. Sono presenti circa 40 rappresentanti (tra docenti e dirigenti scolastici) dei seguenti Licei delle Scienze Sociali della Regione Sicilia:
- “Turrisi Colonna” di Catania
- “Lombardo Radice” di Catania
- “Emilio Ainis” di Messina
- “De Sanctis” di Paternò (Catania)
- “M. Rapisardi” sezione di Biancavilla (Catania)
- “Mazzini” di Vittoria (Ragusa)
- “Matteo Raeli” di Noto (Siracusa)
- “G. Verga” di Modica (Ragusa)
- “Fratelli Testa” di Nicosia (En)
Presiede la Dirigente Scolastica della scuola polo della Rete, Liceo “Turrisi Colonna” di Catania, prof.ssa Annamaria Di Falco, verbalizza la prof.ssa Amelia Stancanelli, presente all’ incontro in qualità di presidente dell’ Associazione SISUS.
L’incontro, previsto per il mese di gennaio, è stato a lungo procrastinato in attesa della pubblicazione dei nuovi quadri orario, per consentire un confronto tra le scuole alla luce della realtà che si è delineata.
Introduce i lavori la Dirigente Di Falco, che evidenzia come ci troviamo di fronte più ad un riordino che ad una riforma vera e propria, e quanto sia difficile in questo momento lavorare nelle nostre scuole e soprattutto fare orientamento, dal momento che non sono stati emanati ancora né i regolamenti definitivi, né il riordino delle classi di concorso, né le tabelle di confluenza per il passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento. A questo proposito, anzi, la situazione si presenta quanto mai critica in quanto, rispetto ad una prima bozza in cui si prospettava una confluenza automatica dei Licei delle Scienze Sociali nell’opzione economico-sociale, una nuova bozza delega alle Regioni ed al Piano di competenza dell’ Ufficio Scolastico Regionale la facoltà di consentire o meno che le scuole attivino questa opzione. Questo rende davvero problematiche le prospettive degli attuali Licei delle Scienze Sociali, che rischiano di vedere azzerata la propria utenza nel caso in cui dovessero attivare unicamente il Liceo delle Scienze Umane che, pur presentando un quadro di maggior coerenza, potrebbe allontanare una parte dell’utenza per la presenza del latino. Questo rischio è reso ancora più probabile dall’assenza di documenti di riferimento sugli obiettivi di apprendimento e i tempi strettissimi per la chiusura delle iscrizioni rendono impossibile fare un orientamento centrato sugli assi culturali, sbocchi, profilo in uscita, ecc..
La Dirigente informa l’assemblea che, a nome della Rete “Arethusa” è stata stilata (da un gruppo di docenti del “Turrisi Colonna” e dell’Ainis e dai loro dirigenti) una lettera che è stata consegnata all’ Assessore alla Pubblica Istruzione prof. Mario Centorrino ed al Dirigente Regionale dott. Guido Di Stefano, in cui si chiede che sia lasciata la possibilità a tutti gli ex Istituti magistrali (34 nell’intera regione) di attivare l’opzione economico-sociale se deliberata dagli Organi Collegiali. L’ Assessore Centorrino aveva promesso la propria presenza all’ incontro, ma è stato trattenuto a Palermo da concomitanti impegni istituzionali; ha tuttavia assicurato telefonicamente il proprio interessamento, ed attende di conoscere l’ esito dei presenti lavori.
Prende la parola il Dirigente Scolastico dell’ “Ainis” di Messina, prof. Elio Parisi, il quale, concordando in pieno con quanto detto dalla presidente, sottolinea, tra tutte le criticità appena messe in luce, che nei nostri Licei la “riforma” si connota per una linea di assoluta discontinuità con l’esistente, e questo rende molto difficile “traghettare” la transizione, sia nei confronti dei docenti, sia in rapporto ai genitori ed alle famiglie, poiché negli uni e negli altri il disorientamento è grande.
Interviene infine la prof.ssa Stancanelli, la quale puntualizza che, in un momento di difficoltà e disorientamento quale quello che le scuole stanno attraversando, appare più che mai valida la sussistenza delle Reti e dell’ Associazione SISUS, non solo come luogo del confronto e del dibattito su una scala e con una prospettiva più ampia del ristretto ambito scolastico, ma anche e soprattutto perché proprio in queste sedi il confronto può essere più sereno e svincolato dalle preoccupazioni contingenti – seppur sacrosante – quali le rivendicazioni per il posto di lavoro. Porge dunque un invito a privilegiare la dimensione didattica e culturale, focalizzando quelle tematiche sulle quali da sempre si è misurata la nostra professionalità e la nostra attività quotidiana di ricerca-azione.
Dopo tali indispensabili premesse viene lasciato spazio alle relazioni dei gruppi di lavoro cui era stata data delega per approfondimenti proprio nella prospettiva del passaggio ai nuovi ordinamenti.
1° ambito di approfondimento : Profilo formativo in uscita – Prende la parola la responsabile del gruppo di lavoro del Liceo “G. Mazzini” di Vittoria (RG), prof.ssa Antonella Giardina
Il ricco intervento della prof.ssa Giardina mira a dare una connotazione chiara e distinta al profilo dell’opzione economico-sociale, per preservare le scuole che intendono adottarla dal rischio di fraintendimenti con il profilo di un tecnico-commerciale. La prof.ssa Giardina sottolinea la necessità di presentare l’economia come scienza che non deve limitarsi a individuare scelte razionali nell’utilizzazione delle risorse, ma piuttosto scelte responsabili che devono scaturire da un’etica della responsabilità sociale e non da logiche competitive. In tal senso è indispensabile che nell’opzione si ritenga obiettivo prioritario la formazione di individui capaci di leggere le interdipendenze tra i fenomeni, educati a uno spirito di collaborazione e disposti a gestire il cambiamento in modo creativo. Il lavoro della prof.ssa Giardina può fornire utili suggerimenti per presentare l’opzione economico-sociale negli incontri con le scuole medie, inoltre suggerisce piste di riflessione che potranno essere ulteriormente sviluppati nelle scuole.
2° ambito di approfondimento : Nuclei essenziali delle discipline - Relaziona la prof.ssa Agata Lentini per il gruppo di lavoro del Liceo “Lombardo Radice” di Catania.
Con il supporto di slides, la docente sottolinea l’ importanza di individuare i nuclei essenziali e su di essi lavorare : strada, peraltro, già validamente percorsa nelle nostre scuole, a partire dai primi documenti fondanti dell’ indirizzo. Vengono fornite sottolineature ed esemplificazioni per alcuni ambiti culturali e didattici, come l’ Italiano e le Lingue straniere.
3° ambito di approfondimento : Modelli organizzativi della didattica – Relaziona la prof.ssa De Petro per il Liceo Turrisi Colonna di Catania
La prof.ssa De Petro fornisce un interessante contributo sulle potenzialità che la legge dell’Autonomia offre alle scuole. Potenzialità che devono essere impiegate - oggi più e meglio che in passato- per dare continuità alle esperienze didattiche, ricche e variegate, realizzate in tanti anni di ricerca sperimentale.
Bisogna privilegiare la flessibilità dell’organizzazione didattica per far confluire in questo nuovo contenitore i punti di forza delle sperimentazioni: la riflessione epistemologica sulle discipline, la costruzione di un curricolo condiviso e, soprattutto, l’integrazione tra saperi gestita mediante una ri-articolazione dei contenuti e nuovi modelli di flessibilità delle classi.
4° ambito di approfondimento : Stage e competenze – Relaziona la prof.ssa Adriana Morisani per il gruppo di lavoro del Liceo “E. Ainis” di Messina
La prof.ssa Morisani individua nell’esperienza dello stage formativo - auspicata dalla riforma in tutti i licei come percorsi di alternanza scuola-lavoro - una possibilità in più per preservare l’opzione economico-sociale dalla deriva verso il commerciale. La progettazione dello stage, a partire dalla scelta del fenomeno da analizzare, sino alle competenze da sviluppare, può diventare l’occasione per attrarre le discipline entro una comune riflessione sulla complessità della realtà sociale.
Si apre infine il dibattito.
Il prof. Antonio Faro, docente di Musica presso l’Istituto “Turrisi Colonna” espone all’assemblea la dolorosa situazione in cui versano gli insegnanti di questa disciplina, esclusa da tutti i licei. Si sofferma sulla superficialità con cui la cabina di regia ha trattato la questione, senza curarsi della perdita di un contributo importante per la formazione di giovani in grado di vivere la condizione umana come esseri dotati di ragione e sensibilità.
La prof.ssa Cascone dell’ Istituto “ Matteo Raeli” di Noto, sottolinea ancora una volta l’incertezza in cui si muovono le scuole che non sanno ancora se poter attivare l’opzione.
Il prof. Angelo Morales, del “Turrisi Colonna” ribadisce la necessità di richiedere l’opzione a prescindere dalle modifiche che i collegi potranno apportare al quadro orario dopo la pubblicazione dei regolamenti e degli obiettivi di apprendimento. Ritiene infatti di non poter privare l’utenza di una possibilità che, nonostante perda molte delle caratteristiche qualificanti del Liceo delle Scienze Sociali, può essere considerata una novità da riempire dell’esperienza, ricchezza e innovazione che hanno caratterizzato proprio quei licei.
La prof.ssa Josette Clemenza, dell’”Emilio Ainis”, sottolinea la coerenza che deve informare le attività d’orientamento, ma anche gli incontri tra i dipartimenti disciplinari e i collegi dei docenti. Bisogna fornire una comunicazione efficace e non ambigua riguardo la novità rappresentata non solo dall’opzione economico-sociale, ma anche dal Liceo delle scienze umane, che non è un naturale discendente del Socio-psico-pedagogico. Il compito gravoso di rifondare i curricoli deve riguardare entrambi gli indirizzi e, in alcun modo, deve essere svolta un’operazione di puro marketing scolastico, pur se in questo momento le necessità di acquisire utenza possono avere la prevalenza. Ricorda infine che le modifiche apportate ai quadri orari non hanno rispettato le istanze espresse dalla rete “Passaggi” e che, pertanto, a seguito del convegno nazionale di Trieste, bisognerà che nelle scuole si ricomincino a costruire percorsi di formazione dei docenti che - indipendentemente dalle variabili che si potranno apportare con la quota d’autonomia – costringano tutte le discipline a dialogare per dare coesione e significatività al curricolo.
Altri brevi interventi si soffermano :
- sul CLIL, che prevede in tutti i trienni l’ insegnamento in inglese di una disciplina non linguistica, e prevede quindi la assoluta necessità di formazione dei docenti che ancora una volta si impone, in particolare in un ambito così nuovo;
- sul disagio che l’ attuale situazione di incertezza crea nei collegi dei docenti;
- sulla necessità che le scuole siciliane assumano un atteggiamento unanime e netto nei confronti dell’ Ufficio Scolastico Regionale.
La presidente, prof.ssa Di Falco, in conclusione e cogliendo tutte le istanze pervenute dall’ assemblea nel corso dei lavori, sottolinea ancora una volta l’ importanza di essere Rete, e dà alcuni suggerimenti da riportare in seno ai collegi dei docenti per un input a una discussione il più possibile serena :
- dal momento che gli organici saranno fatti dagli Uffici Scolastici Provinciali sulla base dei quadri orari ufficiali, al di là dell’ utilizzo della quota di autonomia, è essenziale in questo momento puntare sia sull’ indirizzo che sull’ opzione, facendo poi eventuali aggiustamenti all’interno dei quadri orario in base a motivazioni culturali e didattiche e non sotto la pressione dell’ emergenza;
- è importante che tutti gli ex istituti magistrali possano comunque avere le possibilità di attivare l’ opzione economico-sociale : in questo momento di “vacatio” per una mancata pronuncia dell’ USR è bene che comunque in fase di orientamento si informi l’ utenza in senso positivo, poiché in caso contrario alcune scuole potrebbero rischiare la perdita totale di nuove iscrizioni;
- il tempo scuola con l’ ora di 60 minuti può essere gestito in modo flessibile, con moduli di durata diversa, purché riconducibili nel complesso al totale delle ore annue previste. Questo merita di essere meglio approfondito dai collegi, poiché apre qualche spiraglio sia all’ introduzione di qualche disciplina senza nulla togliere alle altre, sia ad un maggiore e migliore approfondimento del curricolo.
Salutando l’ assemblea, la prof.ssa Di Falco informa che i materiali presentati e il verbale dell’ incontro saranno messi sia sul sito della rete “Arethusa” sia su quello di “Passaggi”. Copia del verbale con una nuova istanza nel senso già indicato dalla precedente saranno fatte recapitare sia all’ Assessore Centorrino che al Dirigente Regionale Di Stefano.
Dal tavolo della presidenza si associano ai saluti e agli auspici positivi il Dirigente Parisi e la prof.ssa Stancanelli. Quest’ ultima ricorda l’ importanza anche dell’ Associazione SISUS, che può essere valido luogo di formazione e approfondimento a fianco delle reti, ed invita i presenti ad associarsi e propagandare l’ associazione medesima.
Il prossimo appuntamento è al convegno nazionale di Trieste.
I lavori si chiudono alle ore 19.30.
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